live @ Torino Beach

Tutti i colori della mole

Stasera la mole si colorerà di viola per  la lotta alla malattia di Crhon.

La settimana scorsa era blu, in onore del salone del libro.

Il 4 maggio si è colorata di granata per ricordare il grande Torino.

Il 2 aprile la mole si è colorata di blu per la lotta all’autismo.

Il 17 marzo era verde, la mole antonelliana, per San Patrizio.

Prima ancora è stata viola per i malati prematuri, poi rosa per la lotta al tumore al seno…

Ok, capisco che abbiamo comprato le lucine a led colorate, però anche basta giocare con gli interruttori, va… Povera, povera mole, da sinagoga a monumento, da monumento a simbolo di una città, da simbolo a icona delle monetine da qualche centesimo, da icona a lampadina a led…

 

live @ Torino Beach

sarà la depravazione professionale, però…

…però odio i lavori malfatti.

Per me se si rileva un problema è tutto molto semplice: analisi delle cause, definizione della causa principale, piano di recupero, dimensionamento, obiettivi e poi spingere. SPINGERE. Spingere tutti nella stessa direzione.

Non sopporto l’inconcludenza, il ciurlare nel manico, i voli pindarci. Belli schiacciati a terra e spingere.

Ognuno fa una cosa, quella. Se non può farla, la passa a qualche altro pipistrello. Se smetto di spingere io, spingi tu. Schiacciato a terra, e spingere. Non può e non deve succedere che manchi la pressione dove serve. Via uno, avanti l’altro.

Ma non è così, e io – che lo pretenderei invece – risulto essere quella non empatica, quella che frustra il suo prossimo… di quanto cazzo mi frustriate voi, però non vene frega una sega. E a me i coglioni frullano, ma tanto, non sapete quanto.

il mondo attorno

dalla parte delle bambine.

Un recente post polemico su facebook di una amica goblinessa mi ha fatto tornare per l’ennesima volta la bile alla bocca dello stomaco sulla questione gender…

Questo meraviglioso prodotto ludico distingue con molta nettezza quel che ci si aspetta dai bambini e quello che ci si aspetta dalle bambine. Per i bambini sono previsti soggetti attivi, scientifici e avventurosi (pirati, robot, dinosauri), per le bambine invece soggetti passivi, estetici e fiabeschi (fate, principesse, cuccioli). Così un oggetto apparentemente innocente e di puro intrattenimento diventa all’istante uno strumento di indottrinamento culturale che separa il mondo in femmineo (sentimentale, estetico e sognatore) e mascolino (attivo, costruttivo, materiale), come se, nella realtà di questo mondo, da adulti, questi ruoli fossero ancora così ben definiti. Continue reading “dalla parte delle bambine.”

il mondo attorno

C’era una volta Palmira, presto non ci sarà più.

Chi l’ha vista, continui a parlarne. Chi come me non l’ha vista, non si dimentichi che Palmira è esistita, ed era bellissima. Palmira sta venendo poco a poco ridotta in ciottoli.

Palmira

Con tutte le guerre inutili e discutibili che l’occidente ha intrapreso per difendere e alimentare i suoi interessi economici, forse qualche sforzo in più per evitare la distruzione dei patrimoni culturali come questo, si poteva fare. Ma quattro pietre vecchie di millenni rendono poco, troppo poco per smuovere i carri armati. L’occidente non si muoverà per quattro rovine (come non ha fatto per Ninive), né per l’istituzione della sharia, né per gli orrori perpetuati sulle persone. L’occidente – e gli USA in primis hanno semplicemente altri progetti.

Palmira, come Ninive, viene polverizzata, e a noi restano solo effimere foto.