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meraviglie della chirurgia oculistica

Sei nato con un piccolo difetto, come tanti. Niente di troppo grave, niente di invalidante. Sei nato con un brutto difetto oculistico, che da piccolo ti ha reso quasi inusabile un occhio. Ma gli oculisti, gli ottici e gli ortottici sono stati bravi e i tuoi genitori sono stati diligenti, ti hanno recuperato l’occhio alla grande, e lo strabismo si è ridotto pressoché a zero.

Quando l’oculista ti ha obbligato, da piccolo, a tenere l’occlusore per un’anno e più, lo odiavi. Lo hai odiati perché assieme al cerotto, la sera, veniva via anche la pelle, ed era un dolore. Lo odiavi nonostante i tentativi affattuosi dei tuoi genitori di rendertelo accettabile, nonostante la pazienza con cui, tuo padre, tutte le mattine ti disegnava un occhio sopra l’occlusore…

Hai odiato gli estenuanti esercizi di ortottica che si sono protratti per ore la settimane, per anni. Metti il cagnolino nella cuccia, il pappagallo nella gabbia, il pallone nella rete e quant’altro si può immaginare. Continue reading “meraviglie della chirurgia oculistica”

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Mai, mai fare arrivare il computer da un amico…

Un po’ di tempo fa Narya, il mio splendido Vaio anno 2008 è morto. Si è improvvisamente spento per non riaccendersi mai più. A nulla era valso, qualche mese prima il trapianto di hard disk.

Trovare un nuovo laptop è stata una tragedia. La Sony non fa più vajo – i miei da sempre amatissimi – e la Samsung, mia seconda scelta, non commercializza in Italia (e per me una tastiera QWERTY è qualcosa a cui non posso rinunciare). Al netto di questo, ultimamente, i laptop sono incredibilmente brutti esteticamente a meno di non andare su un Apple (cosa che per economia domestica e per credo non sono disposta a fare) o su un Chromebook (che chi ha provato sconsiglia vivamente).

Dopo una eterna ricerca, sono approdato su un Acer, 13″, bianco, guscio in alluminio preformato. Nella sua modestia, un gioiellino. Continue reading “Mai, mai fare arrivare il computer da un amico…”

geek & nerd

Riflessi(oni) di tecnologia alla soglia del 2016

La tecnologia ha rallentato, o meglio l’inventiva tecnologica ha rallentato vistosamente.

Correva la fine degli anni 2000, la Violet, in Francia, buttò fuori – per poi fallire poco dopo alcuni piccoli aggeggi che ci hanno fatto sognare forte la domotica: il nazbatag, il mirror e gli annessi e connessi. La violet dava ‘vita’, tramite accesso in rete, app e tecnologia RFID agli oggetti. La Violet è fallita portandosi nella tomba queste piccole meraviglie (anche di design) e il grosso della ricerca di utilizzo sugli RFID in Europa.

Negli stessi anni, la Ugobe crea il Pleo, animale da compagnia ‘sintetico’. Nelle intenzioni inziali il Pleo doveva essere dotato di intelligenza artificiale, di autoapprendimento e di chip di personalità. Inoltre poteva essere programambile, in teoria. Una meraviglia del cyber, nelle intenzioni. Ma la Ugobe anche essa – nonostante le favolose vendite del Pleo fallisce e lo splendido cyber pet, in mano ad altri si trasforma in poco più di un furby deambulante. Continue reading “Riflessi(oni) di tecnologia alla soglia del 2016”