tra la via emilia e il west

Gli amici, a volte, si ereditano

Ho una nuova amica, credo. L’ho eredita da uno dei miei angeli custodi bolognesi, quando lei – per lavoro – si è traferita a Torina, e l’amico, candidamente, mi ha chiesto di prendermene cura.

Ci andiamo a genio, è sveglia, allegra, solare. Mi ricorda maledettamente me, quando da Torino mi sono trasferii a Bologna, sei anni fa. Trovo analogie nel viaggio, nella voglia di fare, in quell’iperattività da adrenalina del cambiamento, nella voglia di essere liberi, indipendenti, autonomi. Lei è solare, però, mentre io, solare, non lo sono mai stata.

E’ divertente, mi è simpatica, cerco di aiutarla ad ambientarsi, anche se ho la netta sensazione che non si lacerà aiutare più di tanto (e questo le fa onore). Credo che sia un po’ stupita della mia disponibilità, ma in fondo, io so bene quale è la strada che sta percorrendo, quali sono le difficoltà, le differenze, i cambiamenti. So anche che, al di là dell’entusiasmo, non è una strada facile. Quindi, se posso. le do una mano, semplicemnte perché avrei veramente voluto che, quando mi trasferii io, qualcuno – anziché farmi terra bruciata attorno, avesse aiutato me. Continue reading “Gli amici, a volte, si ereditano”

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live @ Torino Beach

Ostinarsi a combattere…

E poi ci sono quegli articoli che leggi e in cui ti riconosci tantissimo, e che in fondo in fondo avresti voluto scrivere tu… “La Sindrome da tatami” di Fuori Logo è sicuramente uno di questi…

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A differenza di Fuori Logo, io il tenugui (versione giapponese della bandana) lo metto davvero… [foto: Giorgio M.]

“…Di questi insegnamenti, però, mi è rimasta la grinta, la forza di non mollare mai e di rialzarmi sempre, con le ossa rotte ma lo sguardo fiero di chi non si arrende. Insieme ad un’insana propensione al masochismo kamikaze, che mi fa sfidare il destino e gli eventi avversi con la bandana del sol levante sulla fronte. No, la bandana non la metto davvero. È virtuale. Fate uno sforzo d’immaginazione.”

Ci sono le persone normali e ci sono i tatami, i tallonatori, quelli che non mollano mai, neanche quando mollare sarebbe la scelta più intelligente.

ostinatamente ludica

Sognando Essen 2015

Lo so, sono un ludico degenere, un essere subumano… anche quest’anno non andrò alla Essen Spiel. Nella prossima vita, anche per questo mi reincarnerò in uno scarafaggio stercorario. E’ un destino già segnato.

Non ci vado, però soffro. Già da ora invidio gli amichetti (so chi siete, infami!) che ci andranno. Soffro e sogno: sogno di scaffali ricolmi di giochi, di giochi introvabili trovati e giochi sottocosto. Ovviamente a fomentare i miei sogni c’è anche la Spiel Preview 2015 di BGG, l’atlante stellare del mio mondo lud’onirico.

Ecco cosa stimola la mia fantasia ES2015:

  • Small City
  • Fram R’Lyeh (Card game)
  • Odissey
  • Clacks (solo perchè è un Disc World game)
  • Reidemeister
  • Chenghuang (Card Game, JPN, che grafica ragazzi!)
  • Haru Ichiban (Di Bruno Cathala, JPN=
  • Takenoko Chibis (un must have!!!)
  • Siggils
  • Wombat Rescue (perché ogni tanto si può essere poco seri…)
  • Bellz (perché ogni tanto si può essere leggeri…)
  • Tatsu (perché ci sono i draghi, e la grafica… che grafica)
  • The Arabian Pots (Autori giapponesi alla riscossa, ovvero giochi stronzi per menti orientali, JPN)
  • The Mistery of Dattakamo
  • Bomarzo (perchè è un buon gioco ed è italiano)
  • For Sale (must have)
  • Machi Koro Millionaire’s row (must have)
  • Steam Time
  • Kitty Paw + Cat box + Cat Tower (Autori giapponesi alla riscossa, ovvero giochi stronzi per menti orientali reloaded, JPN, e poi ci sono i gatti)
  • Exploding kittens (gatti, carte e demenza running wild, perso e rimpianto in kickstarter)
  • Hoyuk + Anatolia (persi e rimpianti in kickstarter)
  • Joraku (JPN, autori giapponesi alla riscossa, con un gioco sensato)
  • Ryu (grafica – di Benoit – e componenti spaventosi…)
  • Bretagne (sosteniamo gli autori italiani, specie se ambientano un gioco nei fari bretoni)
  • Race to the north pole (un bel gioco filandese, no?)
  • Gobble Stones
  • Greenland (ancora going north! Card game)
  • Eko (la grafica di eko, la grafica… e quella vaga lontanissima rassomiglianza con Deus che amo)
  • Time Stories (cooperativo, ma in fondo chi non amerebbe fare il signore del tempo?)
  • A study in Emerald (Neil Gainman, in gioco. Ho detto tutto.)
  • Nippon (Esteticamente orrendo, ma un bel gioco di civilizzazione, JPN)
  • Castellion (L’avete vista la copertina? bene, è tutto quello che se ne sa. Ma intriga)
  • Above & Below (perso e rimpianto in kickstarter)

Quali andranno ad aggiungersi alla – già lunga – wish list?