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La verità è che non sono nevrotica, e neanche iperattiva…

La mia vita è piena, molto. Ho mille interessi, e molte persone a cui tengo. Di conseguenza, spesso e volentieri le miei giornate, e serate sono spesso un susseguirsi mozzafiato di cose, persone, attività. Sei un po’ nevrotica, dice mia madre. Fai troppe cose, ti stanchi troppo, dice mio padre. Sei ipercinetica, nottambula, insonne, aggiungono i miei colleghi…

Nessuno di loro ha esattamente ragione, se non nella parte che implicitamente mi definisce non proprio proprio normale.

Un giorno ti accorgi che tutto è effimero: è effimero il tuo lavoro, l’amore della tua vita, i tuoi sogni sono effimeri, effimeri sono i progetti per il tuo futuro. Persino i luoghi e i monumenti possono sparire da un secondo all’altro (Palmira docet). Anche tu sei effimero, e fragile, nella mente e nel corpo. Tutto è destinato a sparire a ridursi in polvere, e lo fa spaventosamente in fretta.

Ogni istante che ho di questa mia unica vita, voglio semplicemente viverlo. Domani potrebbe non essere una realtà percorribile ed ogni singola cosa rimandata a quel giorno potrebbe rimanere lì, a mezz’asta. Non provata, non vissuta, non finita. Non so se c’è un nome nella letteratura psichiatrica per chi soffre di troppa voglia di vivere, di chi si ammazza di fatica per non perdersi per strada troppa roba. Continue reading “La verità è che non sono nevrotica, e neanche iperattiva…”

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Riesci ancora a dormire?

“Ma toglimi una curiosità, tu, che sei il PM su questo progetto, riesci ancora a dormire la notte?”

“Guarda io già dormivo male prima, per motivi miei. Non mi fa grande differenza dormire male per un motivo o per l’altro”

Scene d’ordinaria follia su un progetto sfidante.

 

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D’amore e di possesso

L’amore ti cammina vicino, affianco. L’amore ti vuole come sei e dove sei, l’amore non strattona, non cerca di cambiare i tuoi piani, non ti trascina lontano dai luoghi, dalle persone e dalle cose che ami. L’amore parla sottovoce, non è geloso, non ti ferisce. L’amore sa ritirarsi in silenzio, se deve, e aspettare nel caso.

Il senso del possesso vuole camminare tenendoti al guinzaglio, ti vuole a modo suo, mai più lontano di un metro. Strattona, sbalza i tuoi progetti e ti allontana dai luoghi e dalle cose e sopratutto dalle persone che ami, dividi et impera. Il senso del possesso grida, fa casino, ti ingabbia, ti punisce, ti taglia ed esplode in un cascata di proiettili tutte le volte che ti allontani.

Scambiare il possesso con l’amore è un errore madornale, soprattutto per chi ne è l’oggetto, perché finisce sempre macellato.

E se ancora non riesco, non sempre, a non voler avere il possesso di qualcuno, almeno – anche se un po’ a denti stretti – gli lascio vivere la sua vita, vicina o lontana che sia, guardando in silenzio. So che chiedere, imporsi è strattonare è crudele, e ingiusto. E detesto quando viene fatto a me. Ho – e a mie spese – imparato  bene a distinguere bene tra amore e possesso quando ne sono l’oggetto e ad allontanarmi da chi pretende di controllare la mia vita, moroso, ex, amico o amica che sia. Basta sabotaggi.

Bye Bye.

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memento: i 10 tipi di uomo che non vuoi

Oramai ho una certa esperienza di uomini sbagliati, come ne hanno le mie amiche. Ogni tanto però ce ne dimentichiamo, e, forse, può essere utile fare un piccolo riepilogo

  1. L’uomo che non ti tromba. Voglio dire, l’uomo si sa è uomo. Infilerebbe il suo coso anche anche nel buco della serratura… quindi se dopo un numero congruo di uscite, non ti ha trombata, c’è un problema. Se gliel’hai messa in mano, sei sicura che ha capito e comunque non ti ha trombata, il problema c’è ed è grosso. Puoi scegliere l’opzione che preferisci,
    • è profondamente religioso e non ti tocca prima del matrimonio e comunque solo a scopo procreativo
    • è impotente
    • è gay e non gli interessi
    • gli fai schifo
    • ha degli enormi problemi psicologici con il sesso

    quale che sia l’opzione, la situazione è grave, e difficilmente rimediabile. E visto che il sesso è una parte importante della vita di coppia…. hmmm.

  2. L’uomo con figli (di un’altra). Facciamocene una ragione, l’uomo con figli non è tenero, dolce e carino. L’uomo con figli ha una enorme zavorra a carico così composta: la prole (in numero vario), e la madre – o le madri – della suddetta prole. Questo si trasforma in:
    • la prole verrà sempre prima di te, perché non c’è amore più grande di quello per i figli (e per default tu questo non lo puoi capire) e perché tu sei grande e puoi capire un bambino invece non può. Questo trasforma i piccoli in una specie particolarmente vorace di vampiri affettivi, economici e di tempo, e te in una via di mezzo tra una tata e colf.
    • la madre – o le madri – della prole verranno sempre prima di te, perché sono giustamente preoccupate per il loro / i loro bambino/i, perché sono comprensibilmente gelose (di nuovo non c’è amore maggiore di quello per i figli), e soprattutto perché possono ricattare il suddetto maschietto tramite i figli che diventano, volenti (spesso) o nolenti (a volte) l’oggetto di ricatto e di scambio.
    • se poi pensi che visto che ha già fatto uno o enne figli né farà senza problemi uno con te, beh, visto quanto la sta pagando cara quella specifica eiaculazione, ti sbagli di grosso.

    E’ vero, ci sono eccezioni a questa regola, io personalmente ne conosco una. Uomo splendido, in gamba, se l’è preso mia cugina. Ma fidatevi è l’eccezione che conferma la regola. Uno su un milione, è profondamente improbabile che una roba simile finisca nelle tue mani

  3. L’uomo impegnato. L’uomo che ha una moglie o una compagna ed esce con te… beh cerca l’amante. Quindi, o ti va bene di:
    • vedersi quando lui può
    • dormire da sola, mentre lui dorme con qualcun’altra
    • andare in vacanza da sola, mentre lui va in vacanza con qualcun’altra
    • accettare che lui si trombi stabilmente qualcun’altra (e che non lo faccia per ‘dovere’)

    Oppure proprio non è il caso. La buona notizia è che se tolleri questo, tu puoi fare tutto il cazzo che vuoi: hai un mucchio di tempo libero, vai dove vuoi, dormi e trombi chi vuoi e non devi rendere conto a nessuno… In genere comunque non è un investimento, a meno che tu non voglia credere che lui lasci l’altra per te (non lo farà mai, lo sai che non lo farà mai) e tu sia disposta a prendertene la responsabilità. Hmmmm… certe colpe non si lavano, e tornano fuori, la prima volta che qualcosa va storto.

  4. L’uomo che non si vuole impegnare. Fidati, non si vuole impegnare, avrà i suoi motivi. E no, non sei abbastanza bella, sexy, dolce, intelligente per fargli cambiare idea… di fatto quella donna che gli farà cambiare idea, non c’è.
  5. L’uomo che vive ancora con la mamma. Se ha più di 30 anni e vive ancora con mammà, c’è un problema serio, a scelta:
    • è un mammone che rimarrà attaccato alle sottane di mamma per il resto della vita. E sua madre sarà il terzo incomodo della vostra relazione per altrettanto tempo
    • non è in grado di mantenersi, neanche quel po’ che basta per vivere con un gruppo di amici, neanche arrangiandosi qua e la. In tal caso lo manterrai tu, bada che almeno sia molto giovane e molto molto figo
    • la mamma è gravemente malata, e allora dovrai guardarla tu…
  6. L’uomo che non ha mai torto e non ha mai colpe. Prima o poi si discute. In linea teorica qualche volta ha ragione l’uno e qualche volta l’altro. Ma se lui non ha mai torto e non ha mai colpa, allora il torto e la colpa sono sempre tuoi che sei incapace, inadeguata, sbagliata e lui la vittima. Un tocca sana per la tua autostima.
  7. L’uomo che ti da sempre ragione. Buon senso vuole che gli zerbini si tengano fuori dalla porta di casa e ci si pulisca i piedi sopra. In casa possono servirti mobili, muri, pilastri… ma zerbini, no…
  8. L’uomo violento. Ti ama, ti adora, ma ha il vizio ogni tanto di fare a botte in giro? Certo, ne sei sicura, mai e poi mai toccherebbe te…  Ma ti sbagli. Prima o poi menerà anche a te con buona pace del tanto amore e dell’adorazione.
  9. L’uomo che vuole la donna perfetta. Magari adesso lo sei anche, sei appena andata a farti la ceretta, il parrucchiere ha fatto il suo dovere, hai appena finito la dieta e tutti i tuoi vestiti sono belli stirati e allineati nell’armadio. Sei splendida, fichissima. Ci sarà un cazzo di giorno in cui ti si è rotta la macchina, l’estetista è in ferie, è lunedì ed il parrucchiere è chiuso e la colf è scappata con un brasiliano. Quello è il giorno in cui, tra il depresso e l’inviperito, vorrai sentirti dire “sei bellissima”, l’unico giorno in cui vorresti veramente sentirtelo dire… e lui invece ti dirà “cara, ma come sei sciatta, come ti sei lasciata andare…” e tu lo accoltellerai, guadagnandoti 15 anni di galera (si ci sono le attenuanti generiche). Lo so, lui è bellissimo, curato, magro, pulito, perfetto… ma lo ucciderai, fidati, lo ucciderai.
  10. L’uomo sensibile, profondo e complicato. Sono affascinantissimi. Siamo da sempre cresciute con lo stereotipo dell’uomo materialista e insensibile e poi, miracolo, te ne trovi tra le mani uno con l’anima. L’anima però si tira dietro qualche piccolo inconveniente e spesso l’uomo dotato di anima e più femmina di te (e tu sai – almeno a detta dei tuoi amici quanto rompe i coglioni una femmina) quindi:
    • avrà periodicamente il ciclo mestruale – abbondante – e la PMS. In quei giorni sarà lunatico, intrattabile, e depresso
    • ci metterà più tempo di te a preparasi al mattino o comunque prima di uscire. Ovvero dovrai fare la coda per poter accedere al bagno, tutte le mattine, come quando tu e tua sorella eravate adolescenti
    • avrà un mucchio di fisime, sul cibo, sui locali, sul colore dei muri, sui vestiti e chi più ne ha più ne metta
    • la sera, sul più bello, sarà lui ad avere il mal di testa
    • ti rinfaccerà di trattarlo come un uomo oggetto o come una colf
    • vorrà attenzioni, regali e coccole, tante coccole (sesso poco) anche se fuori ci sono 41° centigradi.

Tutto chiaro? ce la possiamo fare?

DISCLAIMER 1: Agli uomini che in qualche modo hanno incrociato la mia vita (come fratelli, amici, amori): vi voglio e vi ho voluto bene, ad alcuni veramente molto… probabilmente quella sbagliata sono io. Se vi sentite tirati in causa, beh, avete ragione. Non me ne vogliate, non c’è intento di ferire. Sono un giullare, rido sulle mie e sulle vostre catastrofi esistenziali e sentimentali.  

DISCLAIMER 2: il disclaimer 1 è vero nel 100% dei casi -1.  Se sei quell’uno… incazzati

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primo comandamento: non disturbare

Siamo sabaudi, si sa. Ci hanno abituati a vivere nella vita degli altri in punta dei piedi, stando attenti a non disturbare, a non alzare troppo la voce, a non fare pressione, a non cercare attenzioni.

Così ti trovi a pensare ad una persona, a pensare che avresti piacere di sentirla, di salutarla, di vederla ed è più forte di te, non componi quel cavolo di numero sulla tastiera. Ho un po’ di persone su questa terra che negli ultimi giorni avrei veramente voluto sentire: amiche di passi, compagni di giochi, senpai di kendo. Puntualmente però quando vorrei sentirli mi fermo pensando che magari stanno lavorando, sono impegnati, stanno felicemente vedendo una persona speciale. Fermo le dita e non chiamo. Non disturbo.

Poi è arrivato whatsapp, il paradiso dei timidi. Certo whatsapp è più discreto, se puoi rispondermi bene, se no mi risponderai con comodo, quando hai tempo. Ma… ma anche whatsapp è invadente, fa quel piccolo bip, ti segnala il messaggio arrivato, anche whatsapp potrebbe fare pressione, disturbare, creare imbarazzo (mi viene in mente per esempio una cara amica che ha un marito molto geloso)… e quindi faccio fatica anche a mandare un messaggio.

Ho un bel da dirmi che – a meno di non comportarsi da stalker – mediamente un/a amico/a è ben felice di avere tue notizie, di sapere che è nei tuoi pensieri; è più forte di me, ho paura di disturbare, ho paura di forzare attenzioni. Spesso anche i messaggi mi rimangono sulla punta delle dita.

Così stamane un messaggio, forse atteso, mi è rimasto incastrato sul touch screen. Qualcosa mi dice che anche gli altri rimarranno spiaggiati lì, sulla superficie lucida del telefono.

Sono patologica. Non c’è nulla da fare.