live @ Torino Beach

In un vortice di polvere gli altri vedevan siccità…

Avete mai letto “l’antologia di Spoon River” o avete mai ascoltato quel piccolo capolavoro di De André “Non al denaro né all’amore né al cielo“?

Da qualche parte, perso tra gli innumerevoli versi dell’antologia c’è Jones, il violinista, il suonatore. Jones l’anima libera, l’anarchico, quello che vive facendo quello che ama, fregandosene della corsa alla richezza, del potere, della rispettabilità.

Jones assume su di sé, rielabora e trasforma i problemi del suo mondo. Egli è l’alchimista,  riesce a vedere un mondo che altri non vedono, riesce ad andare oltre l’aspetto triviale delle cose e a trasformare anche gli eventi nefandi in un’armonia esatta che gli altri si fermano ad ascoltare.  Jones, giunto alla fine della sua vita, muore senza rimpianti avendo consumato il suo violino a forza di estrarne note per farci ballare i pensieri e la gente.

Il violinista di Spoon River è stato l’idolo anarchico, e l’ispirazione, della mia adolescenza, e ancora ora, quando mi coglie l’ansia, tra me e me canticchio la versione di De André, per ricordarmi che, sempre, io posso essere un’alchimista in questo mondo: Continue reading “In un vortice di polvere gli altri vedevan siccità…”

Annunci
mondo animale

polaroid di un altro tempo (6)

Quando nel 1990 mio padre a pranzo mi disse di andare in maneggio e scegliere un cavallo, per il mio compleanno, feci fatica a credere alle mie orecchie. Mollai il pranzo, mi misi la felpa e mi fiondai giù dal terrazzo di casa, correndo a perdifiato fino in maneggio. Avevo le mani che tremavano e per l’emozione mi inciampai un paio di volte sulla via, ruzzolando, rialzandomi e riprendendo a correre. Quando arrivai in maneggio ero un schifo, ma tanto in maneggio non ci fa caso nessuno. Andai nei paddock e mi piazzai davanti alla bestiola che da mesi mi aveva rubato il cuore: un puledrino (gigantesco, al vero) di sei mesi, che praticamente avevo visto nascere. Altissimo per l’età, tutto gambe. E selvatico e incazzoso come, nella mia lunga vita equestre, ne ho visti pochi.  Ma era splendido e affascinate come solo che ti promette un mondo di guai e di avventure sa essere. Non c’è stato verso, a nulla sono valse le parole dei grandi sul fatto che non fosse il caso prendere un animaletto così giovane e probabilmente difficile alla mia età. Volli lui, e lui fu. Il più bel regalo della mia vita.

Continue reading “polaroid di un altro tempo (6)”

live @ Torino Beach, mondo animale

Non siamo fatti per dormire da soli

L’uomo non è altro che una scimmia ‘differenziata’, un lemure troppo furbo e troppo cresciuto. Come questi, l’essere umano – in natura – sarebbe una preda, e viste le non particolari doti combattive e atletiche, anche una preda succulenta. Quindi, esattamente come le scimmie e i lemuri, l’uomo confida nel branco, nel concetto – sempre veritiero – che più occhi, più nasi e più orecchie funzionano meglio di quelle del singolo.

mada0083

Questo è particolarmente vero durante il sonno, quando stretto stretto nelle braccia di Morfeo, con i sensi belli ovattati, saremmo praticamente delle bistecche al sangue. In più si è, a dormire nello stesso luogo, o nella stessa cuccia, e più le probabilità che qualcuno senta qualcosa, all’approssimarsi del nemico, aumentano. Aumentano le possibilità di svegliarsi, aumenta la capacità di scaldarsi, aumentano le possibilità di sopravvivere. Ne siamo inconsciamente consci, e quindi se c’è qualcuno nei paraggi, aumenta la nostra serenità, la qualità del nostro sonno. Continue reading “Non siamo fatti per dormire da soli”

zaino in spalla e via viandare

Tappa 14 del GTA (o D39 della Via Alpina rossa) : Balsigia – Laux / Usseaux (I, +, ++)

La tappa ‘reale’ prevede l’arrivo a Usseaux, cis i può fermare al lago del Laux, poco sotto, ugualmente felici. Ed è quello che io ho fatto…

Logistica: Conviene partire con due macchine, una da lasciare a Balsiglia, l’altra al Laux, o a Usseaux (oppure contare sull’autobus che percorre la statale del Sestriere . Per andare a Balsiglia, arrivati a Pinerolo prendere la statale del Sestriere SS23 e seguirla sino a Perosa Argentina, indi entrale in Val Germanasca seguendo le indicazioni Pomaretto / Prali SP169. Seguire le indicazioni per Massello SP170 prima e per Balsiglia poi. Fate attenzione l’SP170 è molto stretta e parecchio sconnessa. Per andare al Laux (o a Usseaux) Prendere la Statale del Sestriere da Pinerolo (o da Perosa Argentina) e girare poi, passata Fenestrelle seguendo le indicazioni per Laux, o Usseaux.

Quote / dislivelli: 1375 (Balsiglia) / 2713 (Colle dell’Albergian) / 1343 (Laux). Dislivello: (+1338 / – 1370)

Tempi: 8h circa, a cui vanno aggiunta la tappa pranzo e eventuali bagnetti nel torrente Germanasca.

KM: 17,5

Classificazione: ‘E’. Sentiero ben segnalato e ben tracciato, nessun particolare pericolo, richiede un minimo di allenamento e di preparazione all’alta montagna.

Opinione Personale: Escursione quasi impegnativa con paesaggi molto belli. Splendide le viste sulla cascata del Pis, sul monte Pelvo e sull’Albergian. Il bagno sotto la cascata del Pis è impagnabile (I, +, ++) (*)

Periodo – Ore consigliate: Preferibile da metà primavera a metà autunno. Si scelgano giornate non piovose e non precedute da giorni di pioggia, perché dubito che alcune salite piuttosto ripide e il losaio sotto le casematte del Moremut siano piacevoli nel fango le prime e magnate il secondo. E’ preferibile cominciare la salita da Balsiglia ragionevolmente presto (le 7, probabilmente) perché sino quasi alle bergerie del Laux (ovvero passato il colle) non c’è ombra. Davvero, non ce n’è.

Acqua potabile lungo il percorso: Si, sono presenti diversi corsi d’acqua, ragionevolmente potabili.

Sentieri: Giunti a Balsiglia parcheggiare oltre il ponte, ritornati alle case della frazione, il sentiero 216-GTA risale il
vallone sulla destra del torrente  prendendo quota più decisamente nella prima parte tra pascoli e coltivi. Toccati alcuni casolari (Clot del Mian m 1491) prosegue in modo più tranquillo attraversando le miande di Ciampas e Ortiaré m.1637 e le praterie sottostanti alla parete rocciosa delle cascate, dominate a Sud dall’imponente parete del Monte Pelvo. Proseguendo sempre sul sentiero 216, che volgendo a dx rimonta l’erta balza rocciosa, ripido e tortuoso  e in seguito con un lungo traverso verso dx, in lieve salita, in circa 2:15’ si perviene alle Bergerie del Lausoun m. 2000. (Circa a metà della salita il sentiero passa a fianco di un masso con una antica incisione rupestre che rappresenta un alce). Il sentiero svolta bruscamente a sx e in leggera salita con una lunga diagonale direzione del pianoro sovrastante la cascata  porta ad attraversare un ruscello e poi un tratto in forte pendenza uscendo  sul pianoro “Fun la Pla“ m 2200, sede di alpeggio. (una traccia di sentiero che scende ad attraversare il torrente, che poi precipita a valle, porta alle Bergerie del Valloncrò m 2150,ore 2:45- fontana).
Proseguendo lasciamo a sx il sentiero 217 che sale al Colle Arcano ed al bivio successivo in prossimità di un grosso masso a quota 2336 m incontriamo a dx il sentiero 218-GTA (segnato in bainco e rosso, e spesso indicato come B). La salita inizialmente moderata diventa difficoltosa e zizagando raggiungiamo i ricoveri militari di Moremout. Sempre in salita il sentiero raggiunge il Colle dell’Albergian- ore 4:30. Dal colle si scende nel vallone dell’Albergian, costeggiando Il Grand Miuls e l’Albergian stesso lungo il sentiero  S/314-GTA. La mulattiera si fa più agevole verso quota 2150 circa, e benché il paesaggio si faccia via via meno interessante cominviano ad apparire fontane. Si scende lungo dei tornanti fino al bivio per  la bergeria di Pra del Fondo, da cui poi parte – volendo – il sentiero 313 dei laghi dell’Albergian. Proseguendo verso valle per l’S/314-GTA ci si inoltra nel bosco di larici (dove occhieggiano sculture di legno e appaiono qua e là fontane e panvhine), si costeggiano e a partire dalla bergeria del Laux (1719) le roccie del Laux. Il sentiero diventa una strada bianca avvicinandosi al Laux e poi asfaltata in prossimità del paese. 3h15 circa.

bassiglia-usseaux

Note: se avete un amico, germanaschino, che vi dice facciamo un giretto tranquillo, non più di 1000 mt di dislivello, niente di ché. Traversiamo da Balsiglia al Laux… Mandatelo a cagare subito. I germanaschini sono così… saltellano su e giù dal colle del Pis da quando sono piccini, e per loro è l’equivalente di una sgambatina al parco dietro casa. Abbattetelo. Prendete la carta dei sentieri e rifatevi voi il conto del dislivello e dei chilometri. Grazie per il giro, comunque, fogghino.

live @ Torino Beach

memento: i 10 tipi di uomo che non vuoi

Oramai ho una certa esperienza di uomini sbagliati, come ne hanno le mie amiche. Ogni tanto però ce ne dimentichiamo, e, forse, può essere utile fare un piccolo riepilogo

  1. L’uomo che non ti tromba. Voglio dire, l’uomo si sa è uomo. Infilerebbe il suo coso anche anche nel buco della serratura… quindi se dopo un numero congruo di uscite, non ti ha trombata, c’è un problema. Se gliel’hai messa in mano, sei sicura che ha capito e comunque non ti ha trombata, il problema c’è ed è grosso. Puoi scegliere l’opzione che preferisci,
    • è profondamente religioso e non ti tocca prima del matrimonio e comunque solo a scopo procreativo
    • è impotente
    • è gay e non gli interessi
    • gli fai schifo
    • ha degli enormi problemi psicologici con il sesso

    quale che sia l’opzione, la situazione è grave, e difficilmente rimediabile. E visto che il sesso è una parte importante della vita di coppia…. hmmm.

  2. L’uomo con figli (di un’altra). Facciamocene una ragione, l’uomo con figli non è tenero, dolce e carino. L’uomo con figli ha una enorme zavorra a carico così composta: la prole (in numero vario), e la madre – o le madri – della suddetta prole. Questo si trasforma in:
    • la prole verrà sempre prima di te, perché non c’è amore più grande di quello per i figli (e per default tu questo non lo puoi capire) e perché tu sei grande e puoi capire un bambino invece non può. Questo trasforma i piccoli in una specie particolarmente vorace di vampiri affettivi, economici e di tempo, e te in una via di mezzo tra una tata e colf.
    • la madre – o le madri – della prole verranno sempre prima di te, perché sono giustamente preoccupate per il loro / i loro bambino/i, perché sono comprensibilmente gelose (di nuovo non c’è amore maggiore di quello per i figli), e soprattutto perché possono ricattare il suddetto maschietto tramite i figli che diventano, volenti (spesso) o nolenti (a volte) l’oggetto di ricatto e di scambio.
    • se poi pensi che visto che ha già fatto uno o enne figli né farà senza problemi uno con te, beh, visto quanto la sta pagando cara quella specifica eiaculazione, ti sbagli di grosso.

    E’ vero, ci sono eccezioni a questa regola, io personalmente ne conosco una. Uomo splendido, in gamba, se l’è preso mia cugina. Ma fidatevi è l’eccezione che conferma la regola. Uno su un milione, è profondamente improbabile che una roba simile finisca nelle tue mani

  3. L’uomo impegnato. L’uomo che ha una moglie o una compagna ed esce con te… beh cerca l’amante. Quindi, o ti va bene di:
    • vedersi quando lui può
    • dormire da sola, mentre lui dorme con qualcun’altra
    • andare in vacanza da sola, mentre lui va in vacanza con qualcun’altra
    • accettare che lui si trombi stabilmente qualcun’altra (e che non lo faccia per ‘dovere’)

    Oppure proprio non è il caso. La buona notizia è che se tolleri questo, tu puoi fare tutto il cazzo che vuoi: hai un mucchio di tempo libero, vai dove vuoi, dormi e trombi chi vuoi e non devi rendere conto a nessuno… In genere comunque non è un investimento, a meno che tu non voglia credere che lui lasci l’altra per te (non lo farà mai, lo sai che non lo farà mai) e tu sia disposta a prendertene la responsabilità. Hmmmm… certe colpe non si lavano, e tornano fuori, la prima volta che qualcosa va storto.

  4. L’uomo che non si vuole impegnare. Fidati, non si vuole impegnare, avrà i suoi motivi. E no, non sei abbastanza bella, sexy, dolce, intelligente per fargli cambiare idea… di fatto quella donna che gli farà cambiare idea, non c’è.
  5. L’uomo che vive ancora con la mamma. Se ha più di 30 anni e vive ancora con mammà, c’è un problema serio, a scelta:
    • è un mammone che rimarrà attaccato alle sottane di mamma per il resto della vita. E sua madre sarà il terzo incomodo della vostra relazione per altrettanto tempo
    • non è in grado di mantenersi, neanche quel po’ che basta per vivere con un gruppo di amici, neanche arrangiandosi qua e la. In tal caso lo manterrai tu, bada che almeno sia molto giovane e molto molto figo
    • la mamma è gravemente malata, e allora dovrai guardarla tu…
  6. L’uomo che non ha mai torto e non ha mai colpe. Prima o poi si discute. In linea teorica qualche volta ha ragione l’uno e qualche volta l’altro. Ma se lui non ha mai torto e non ha mai colpa, allora il torto e la colpa sono sempre tuoi che sei incapace, inadeguata, sbagliata e lui la vittima. Un tocca sana per la tua autostima.
  7. L’uomo che ti da sempre ragione. Buon senso vuole che gli zerbini si tengano fuori dalla porta di casa e ci si pulisca i piedi sopra. In casa possono servirti mobili, muri, pilastri… ma zerbini, no…
  8. L’uomo violento. Ti ama, ti adora, ma ha il vizio ogni tanto di fare a botte in giro? Certo, ne sei sicura, mai e poi mai toccherebbe te…  Ma ti sbagli. Prima o poi menerà anche a te con buona pace del tanto amore e dell’adorazione.
  9. L’uomo che vuole la donna perfetta. Magari adesso lo sei anche, sei appena andata a farti la ceretta, il parrucchiere ha fatto il suo dovere, hai appena finito la dieta e tutti i tuoi vestiti sono belli stirati e allineati nell’armadio. Sei splendida, fichissima. Ci sarà un cazzo di giorno in cui ti si è rotta la macchina, l’estetista è in ferie, è lunedì ed il parrucchiere è chiuso e la colf è scappata con un brasiliano. Quello è il giorno in cui, tra il depresso e l’inviperito, vorrai sentirti dire “sei bellissima”, l’unico giorno in cui vorresti veramente sentirtelo dire… e lui invece ti dirà “cara, ma come sei sciatta, come ti sei lasciata andare…” e tu lo accoltellerai, guadagnandoti 15 anni di galera (si ci sono le attenuanti generiche). Lo so, lui è bellissimo, curato, magro, pulito, perfetto… ma lo ucciderai, fidati, lo ucciderai.
  10. L’uomo sensibile, profondo e complicato. Sono affascinantissimi. Siamo da sempre cresciute con lo stereotipo dell’uomo materialista e insensibile e poi, miracolo, te ne trovi tra le mani uno con l’anima. L’anima però si tira dietro qualche piccolo inconveniente e spesso l’uomo dotato di anima e più femmina di te (e tu sai – almeno a detta dei tuoi amici quanto rompe i coglioni una femmina) quindi:
    • avrà periodicamente il ciclo mestruale – abbondante – e la PMS. In quei giorni sarà lunatico, intrattabile, e depresso
    • ci metterà più tempo di te a preparasi al mattino o comunque prima di uscire. Ovvero dovrai fare la coda per poter accedere al bagno, tutte le mattine, come quando tu e tua sorella eravate adolescenti
    • avrà un mucchio di fisime, sul cibo, sui locali, sul colore dei muri, sui vestiti e chi più ne ha più ne metta
    • la sera, sul più bello, sarà lui ad avere il mal di testa
    • ti rinfaccerà di trattarlo come un uomo oggetto o come una colf
    • vorrà attenzioni, regali e coccole, tante coccole (sesso poco) anche se fuori ci sono 41° centigradi.

Tutto chiaro? ce la possiamo fare?

DISCLAIMER 1: Agli uomini che in qualche modo hanno incrociato la mia vita (come fratelli, amici, amori): vi voglio e vi ho voluto bene, ad alcuni veramente molto… probabilmente quella sbagliata sono io. Se vi sentite tirati in causa, beh, avete ragione. Non me ne vogliate, non c’è intento di ferire. Sono un giullare, rido sulle mie e sulle vostre catastrofi esistenziali e sentimentali.  

DISCLAIMER 2: il disclaimer 1 è vero nel 100% dei casi -1.  Se sei quell’uno… incazzati

tra la via emilia e il west

Per il tuo compleanno.

Per il tuo compleanno

Ti ho comprato l’estate, un sommergibile e un motel
un gatto volante, un annaffiatoio di cristallo, un fischietto
ti ho comprato una zucca, un albero di giuggiole, nove tipi di pane,
ti ho comprato un pesciolino d’oro e un tamburello,
ti ho comprato un cappotto verde e delle scarpe di corallo,
un letto a cinque piazze e mezzo, una casetta dalle finestrelle che sorridono.
Ti ho comprato una spada di liquirizia, un topo infrangibile, una banana parlante e
ti ho comprato un misuratore di sciocchezze,
ti ho comprato diecimila biglie, delle nacchere fosforescenti,
un’ora di tuoni e fulmini, una falce di zucchero,
ti ho comprato una scala coi pioli di cioccolato e uno scoiattolo di lapislazzuli vivo.
Ti ho comprato dodicimilia paia di calze a righe colorate,
una gonna svolazzina e una collezione completa di pozzanghere,
ti ho comprato una canna da pesca di pongo.
Ti ho comprato una mina anticretino, un abbonamento per fare colazione con me per cent’anni,
uno zombi a molla, una scatola di fiammiferi, un cestino di lamponi.
Ti ho comprato un piccolo specchio nel quale potrai vedere quanto sei bella.
Non sono mai stato un granché bravo a fare i regali.
Però questa volta
secondo me
qualcosa che ti piace
c’è.

(Guido Catalano – Per il tuo compleanno)

Che quest’anno ti sia lieve, anima bella.