live @ Torino Beach, mondo animale

Non siamo fatti per dormire da soli

L’uomo non è altro che una scimmia ‘differenziata’, un lemure troppo furbo e troppo cresciuto. Come questi, l’essere umano – in natura – sarebbe una preda, e viste le non particolari doti combattive e atletiche, anche una preda succulenta. Quindi, esattamente come le scimmie e i lemuri, l’uomo confida nel branco, nel concetto – sempre veritiero – che più occhi, più nasi e più orecchie funzionano meglio di quelle del singolo.

mada0083

Questo è particolarmente vero durante il sonno, quando stretto stretto nelle braccia di Morfeo, con i sensi belli ovattati, saremmo praticamente delle bistecche al sangue. In più si è, a dormire nello stesso luogo, o nella stessa cuccia, e più le probabilità che qualcuno senta qualcosa, all’approssimarsi del nemico, aumentano. Aumentano le possibilità di svegliarsi, aumenta la capacità di scaldarsi, aumentano le possibilità di sopravvivere. Ne siamo inconsciamente consci, e quindi se c’è qualcuno nei paraggi, aumenta la nostra serenità, la qualità del nostro sonno. Continue reading “Non siamo fatti per dormire da soli”

live @ Torino Beach

Sogni di domotica

E’ un po’ che ci penso.

Ho bisogno di un NAS domestico perché immagazzinare file, immagini, musica, video etc etc etc su mille device diversi è da scemi. (150 Euro)

Ho bisogno di rendere la mia t* connessa WI-FI, onde accedere ai contenuti di cui sopra…. (140 Euro)

Ho bisogno di casse smart, per diffondere musica nella mia casa. Questa situazione di silenzio è andata bene per un po’, come disintossicazione da anni di suoni ad alto volume, ma ora la casa sembra un mausoleo. (500 Euro) Continue reading “Sogni di domotica”

live @ Torino Beach

L’amore (a)normale

L’amore normale, ci insegnano a scuola, è fatto da una coppia sposata, due bimbi biondi, un maschio e una femmina, la casa del mulino bianco, il suv, la baita in montagna e la villetta al mare. Poi queste famiglie le conosci dal vivo e sotto la coltre di normalità striscia spesso la noia più nera (quando si è fortunati). E la noia a volte è una visione rosea.

Poi ci sono gli amori (a)normali.

Ci sono le coppie omosessuali, con o senza figli, sposate o meno (“famiglie arcobaleno”).

Ci sono le coppie che più che coppie sono relazioni a n:n con buona pace e piena accettazione di tutti i coinvolti (“poliamory”).

Ci sono gli spiriti liberi, che condividono la vita con una persona non condividendone però gli spazi domestici (“LAT” o “living apart together”) benché magari si risieda nella stessa città.

Ci sono quelli che pur convivendo non hanno intenzione di firmare un contratto in merito e non si sposano (“coppie di fatto”)

“Loro”, quelli “normali”, hanno creato una etichetta specifica per ciascun tipo di legame che esula dalla loro visione del mondo. Ci hanno classificati, come si classificano in specie e sottospecie gli animali:

  • homo sapiens sapiens iris
  • homo sapiens sapiens multiamor
  • homo sapiens sapiens solus habitans
  • homo sapiens sapiens non matrimonialis.

L’amore chiuso nelle gabbie, anche solo in quelle semantiche, non vive bene. Soffoca, e lentamente si trasforma o muore. La gioia del vedere una persona, semplicemente per il gusto e la gioia di passarci del tempo è una cosa che si perde con la routine del “dovere” stare a certi parti.

multiamor? solus habitans? non matrimonialis? iris? La felicità non risiede in una formula pre-scritta e legalizzata. La felicità salta fuori dagli angoli più inaspettati, con dei miracoli alchemici.