ostinatamente ludica

La Modena Play che non ho vissuto…

Con mia grande disperazione quest’anno ho dovuto saltare, per questioni lavorative, Modena Play (1) 2015.

Abitare ha Torino ha anche, pochi, svantaggi. Se lavori fino quasi alle 19.00 il sabato, e riprendi a lavorare il lunedì alle 8.30, essere alla Play la domenica ha del delirante. Non ce la puoi fare a sopravvivere e a riposarti, se ti sbatti 6 ore – almeno – di viaggio, più tutte le ore necessarie di caos e delirio in loco. Almeno questo dice la testa, questo ho fatto, ma la mia Trilly interiore sta piangendo disperata da giorni.

Si è, come sempre, parlato e straparlato della Modena Play di quest’anno. Molti dicono che sia stata delusiva, molti ne acclamano le novità e compagnia cantando. Non è mia intenzione fare l’analisi di un evento a cui non ho partecipato, altri comunque ne scriveranno molto.

I giochi

I giochi che avrei voluto provare (e forse comperare)

  • Yedo, che mi sono persa negli anni precedenti
  • Epic Resort
  • Pyramid, se ne parla tanto, cavolo quanto se ne sta parlando…
  • Lord of Xidit
  • Field of Arle
  • Coloni imperiali

I giochi che avrei sicuramente comprato, trovandoli

L’anno scorso alla Play non ero in forma o forse dovrei dire che non ero poi così lucida… e non l’ho fatto. Avrei volentieri acquistato quest’anno quei giochi che qualcuno, nelle edizioni precedenti, di fondo mi aveva convinta a lasciare indietro perché non lo convincevano o non gli piacevano. Io invece li ho sempre trovati piacevoli e ora, senza più quella persona attorno, li avrei volentieri acquistati.

  • Tokaido
  • Shear Panic

Altri giochi suscettibili ad acquisto

Beh su BGG (6) ho una lunga lista dei desideri (7), tutti giochi che, se trovati a prezzi avvicinabili, avrei portato volentieri a casa

Gli eventi

Nerdplay 2015

NerdPlay (3) è il premio che viene assegnato all’autore esordiente che ha presentato il miglior suo gioco (valutazione basata su divertimento, giocabilità, pubblicabilità, originalità, qualità dell’eventuale prototipo, pertinenza dell’eventuale ambientazione, equilibrio delle meccaniche di gioco, interazione tra i giocatori, durata media della partita). Quest’anno, o gaudio o gaudio, il premio va all’amico Federico Latini per il suo Maratonda. Spero vivamente di riuscire a congratularmi con l’autore di persona e di provare il mitico gioco.

Goblin Magnifico

La Modena Play 2015 ha visto l’esordio di un nuovo premio ludico tutto italiano: Goblin Magnifico (4). Il premio edito da Tana dei Goblin (2) (TdG da qui in avanti)  premia i giochi migliori editi nell’anno precedente (in questo caso 2014).  Il premio è diviso in due

  • il premio della giuria di esperti (5) (Vince Wir Sind Das Folk – WSDF -, menzione speciale ad Arkwright)
  • il premio del popolo di TdG (Vince Alchimisti)

WSDF personalmente non lo giocherei neanche sotto tortura anche se Arkwright, senza non troppe aspettative, lo proverei volentieri.

Ho però votato con entusiasmo per Alchimisti, che reputo un gioco molto innovativo, sia per la meccanica che per l’integrazione con lo smartphone. Sono quindi molto felice per il risultato ottenuto. E no, a votare non si vinceva nulla. Soupir.

Giapponeserie e Cosplay

La Modena Play è anche il regno del cosplay e di tutte le giapponeserie. Ricordo degli stand gustosissimi dove comprare abbigliamento assurdo, gadget assurdi, e dolcetti giapponesi. Inoltre i giocatori di cosplay, che qui si presentano con costumi spesso artigianali e molto ben elaborati sono sicuramente uno spettacolo.

E poi, poi, ho perso l’occasione di indossare il mio splendido kigurumi da lemure, e questo è un peccato. Un enorme peccato.

lemure

Gli amici

E poi alla Play ci sono gli amici… tutti i goblin di TdG (2) e di TdG Bologna, i ragazzi dell’Evolution, Un po’ di gente da GiocaTorino e da Ludichieri, insomma i miei fratellini ludici tutti nello stesso posto. Si sono divertiti molto, sembra. Un abbraccio virtuale a tutti loro.

Link

  1. Modena Play
  2. Tana dei Goblin
  3. Nerd Play Award
  4. Goblin Magnifico
  5. Giuria di Goblin Magnifico
  6. Board Game Geek
  7. La mia wish list su BGG
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Giocando si cambia – ovvero i giochi che non amo più: Evo.

foto cortesia di Santieiro, da BGG
foto cortesia di Santieiro, da BGG

Chi mi conosce bene, lo sa: vivo giocando. E’ una sorta di filosofia, una specie di eredità che ho acquisito da una persona a cui tengo moltissimo.

Ho amici di giochi e armadi – più piccoli di quelli di altri – da cui saltano fuori giochi come coniglietti il primo giorno di primavera. Sebbene abbia i miei preferiti, ogni tanto tiro fuori le scatole delle retrovie per fargli prendere un po’ d’aria. Ieri sera, a GiocaTorino c’era con me un Evo un po’ impolverato.

Ho adorato Evo quando lo ebbi in regalo, e forse anche questo ora non me lo rende così simpatico – come altri giochi. Ne adoravo la grafica, i materiali e soprattutto i meeples(*) a forma di piccoli brontosauri. Lo trovavo anche decisamente giocabile e interessante.

Ora, a distanza di 350 partite circa, lo amo meno. L’ho giocato ieri (in 5) e l’ho trovato:

  • ripetitivo, quindi noioso
  • lento a partire
  • con una rilevante componente di alea(**) (e nei geni, e nelle carte e negli attacchi)
  • squilibrato (alcuni geni migliorativi dei dinosauri sono incomparabilmente più potenti di altri)
  • ha una componente d’asta troppo rilevante
  • poco scalabile, ovvero in cinque è una tortura. Ricordo di averlo giocato in 3 o 4 di averlo trovato in 3 desertico e in quattro effettivamente giocabile

Continuo invece a trovarlo esteticamente un capolavoro.

E’ un gioco che va benissimo per giocatori non particolarmente esperti, in quanto a fronte di un set di regole non poi così complesso, permette un’ampia variabilità di strategie. E’ sicuramente bello nei materiali e piacevole nell’ambientazione.

Ma per un giocatore più assiduo delle tre l’una:

  • o è troppo lungo per essere un filler (ovvero un gioco da giocare in fretta, tra un cosa e l’altra, alla boia d’un Giuda)
  • o si prende troppo sul serio per essere un gioco cazzaro
  • o è decisamente sotto tono per essere un giocone che merita

voto: 5

A margine voglio precisare che questa non vuole essere in alcun caso una recensione seria di un gioco, c’è chi le recensioni le fa di già, e le fa benissimo. Le trovate in rete. Questo vuole solo essere un piccolo sfogo per un gioco che ho amato tanto, e che non amo più. Quasi tutte le storie d’amore hanno una fine, anche quelle con i giochi da tavolo.

Quindi vi prego, non chiedetemi di giocare a Evo…

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note per i non addetti ai lavori:
(*) meeples, quei segnalini di legno che muovete sulla plancia
(**) detto anche fattore culo. Non conta quanto giochi bene, conta quanto culo hai
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GobCon Deluxe 2015

gobcon
giocando a Thebes con uno dei miei fratellini, l’anima affine e uno straniero

Che cosa è una GobCon?

Una GobCon è il ritrovo, o convention per tirarsela un po’, dei giocatori di giochi da tavolo che in un modo o nell’altro fanno riferimento alla Tana dei Goblin. Tradotto: la GobCon è il ritrovo delle Trilly e dei Peter Pan in salsa nerd. Detto così, ammetto, fa un po’ paura. Forse tanta paura.

Fatta la doverosa premessa, e fatti scappare il 90% dei lettori, proseguo.

51 ore di GCD2015, delle quali 6 di sonno e 5 tra pranzi, annessi e connessi. Fanno 40 ore di gioco, chiacchiere e cazzeggio nette.

E’ stata una bella occasione per beccare qualcuno al volo: i miei mezzi fratellini adottivi bolognesi e la mia anima affine che purtroppo da quando sto qui a Torino ho perso un po’ di vista. E poi ci sono gli altri, gli amici incrociati nelle convention precedenti (i siculi – lombardi) e quelli nuovi (toscani, romani e chi più ne ha più ne metta). Soprattutto è stata una bella occasione per vedere qualche gioco che volevo giocare da un po’, per scoprirne di nuovi e per farmi una idea della mia top-ten di quest’anno.

sorprese assolute (ovvero giochi a cui non avrei dato una lira e che invece si sono rivelati notevoli):

  • sesto senso –> in lista dei desideri subito!!
  • patchwork –> anche lui in lista dei desideri al volo!!
  • l’espansione di machi-koro
  • splendor –> oplàààà nella lista anche lui, al volo.

delusioni piccole e grandi (ovvero giochi che avrei pensato molto meglio)

  • Abyss (piccola delusione)
  • l’espansione broad peak di K2 (delusione)

i miei dieci più bei giochi usciti nel 2014(non necessariamente in ordine di figuzia)

  • Alchemist (Alchimisti) – 2014
  • Aquasphere – 2014
  • Patchwork – 2014
  • Splendor -2014

senza dimenticare alcuni di quelli usciti negli anni prendenti che ho conosciuto quest’anno

  • Sherlock Holmes – 2013
  • Sesto Senso – 2013
  • Il piccolo principe – 2013
  • Steam – 2009
  • Machi Koro – 2012
  • Konig von Siam – 2007
  • K2 – 2010
  • otto minuti per un impero – 2012
  • Dungeon Petz – 2011
  • Dominant Species – 2010