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Sono solo parolette, non mettetemi alle strette…

L’altro giorno mi è capitato in mano un libretto di poesiole miste, che creammo e stampammo all’interno di un progetto di letteratura italiana nell’anno scolastico 1989-1990.

In breve, gli alunni di quella seconda liceo scientifico di allora, e tra loro io, si cimentarono nello scrivere poesie, e se ne fece un libretto che venne distruibuito a noi allievi e agli insegnanti.

Rileggendolo adesso, 26 anni dopo, ne apprezzo la postfazione dalla nostra mitica prof di italiano e letturatura, musa istigatrice o ispiratrice di quest’opera omnia. Ne rileggo divertita e nostalgica le dediche, le frasi scritte a penna, in brutta calligrafia, dai miei compagni di classe di allora, ormai tutti – o quasi – persi nelle nebbie degli anni. Soprattutto, rileggendo ora quelle brevi poesiole, mi rendo conto di essere stata una poetessa veramente infame, banale e goffa. C’era però gente  sapeva usare le parole molto bene. Un quarto di secolo dopo, i pochi versi di alcuni ragazzi e ragazze di 15, 16 anni mi lasciano piacevolmente emozionata e impressionata. Evidentemente c’è chi nasce poeta. Continua a leggere “Sono solo parolette, non mettetemi alle strette…”