il mondo attorno, mondo animale

La gestione del territorio ‘ad mentula canis’e il lupo.

Non è cosa nuova che qui in Italia la gestione del territorio sia una scienza sottovalutata se non ignorata, nel migliore dei casi. Spesso e volentieri – ed è assai peggio dell’ignaranza – la gestione del territorio viene dato in mano a gente che agisce ad mentula canis (per i  non latinisti “alla cazzo di cane”) in base ai mal di pancia dei vicini, al sentito dire, a colpi di genio del suo gatto strabico.

Ormai non ci facciamo quasi più caso, sebbene il nostro paese abbia una lunga storia tragica di catostrofi naturali (o semi-naturali) evitabili. Ci prendiamo le nostre alluvioni, i nostri smottamenti, le nostre valanghe e i terremoti con danni (e morti) molto maggiori del possibile con cristiana rassegnazione, quasi pensando che sia il volere di una divinità severa e arcigna e non la nostra incompetenza a metterci in ginocchio.

L’ultima genialata (se vogliamo meno grave di altre, ma che mi tocca particolarmente) del ragionamento ‘ad mentual canis’ è il nuovo “piano per la conservazione del lupo” che vedrà il suo voto finale domani. Il nuovo piano prevede 22 punti per facilitare la convivenza tra lupo e attività umane, punti spesso controversi, tra cui spicca il 22/a che prevede l’abbattimento controllato del 5% degli animali selvatici quale misura per la protezione delel attività agricole delle zone abitate da questo animale. Continue reading “La gestione del territorio ‘ad mentula canis’e il lupo.”

il mondo attorno, live @ Torino Beach, Uncategorised

Lavorare tutti, lavorare meno

Alcatraz, una delle sedi principali dell’IT della grande azienda ™ per cui lavoro. E’ giorno di ponte, il 7 dicembre, e gli alti edifici sono immersi in una nebbia lattiginosa, appiccicosa. Delle 14 scrivanie dell’ufficio, oggi solo due sono animate, una ovviamente è la mia.

A presidiare il fortino siamo rimasti in due: io e il consulente prezzolato che proprio non poteva farne a meno. La mestizia e palpabile, la bestemmia è una presenza immanente, sottintesa.

In giorni come questo, come a metà agosto o sotto natale, lavorare, anche se sei in ufficio è utopico. Le persone che cerchi non sono in ufficio, sono a spassarsela da qualche parte, e tentare di raggiungerle è oltre che degradante, spesso vano. Eppure qualche sfigato in ufficio ci deve stare… il perché mi è spesso ignoto. Continue reading “Lavorare tutti, lavorare meno”

il mondo attorno

C’era una volta Palmira, presto non ci sarà più.

Chi l’ha vista, continui a parlarne. Chi come me non l’ha vista, non si dimentichi che Palmira è esistita, ed era bellissima. Palmira sta venendo poco a poco ridotta in ciottoli.

Palmira

Con tutte le guerre inutili e discutibili che l’occidente ha intrapreso per difendere e alimentare i suoi interessi economici, forse qualche sforzo in più per evitare la distruzione dei patrimoni culturali come questo, si poteva fare. Ma quattro pietre vecchie di millenni rendono poco, troppo poco per smuovere i carri armati. L’occidente non si muoverà per quattro rovine (come non ha fatto per Ninive), né per l’istituzione della sharia, né per gli orrori perpetuati sulle persone. L’occidente – e gli USA in primis hanno semplicemente altri progetti.

Palmira, come Ninive, viene polverizzata, e a noi restano solo effimere foto.