live @ Torino Beach

La felicità, all’improvviso.

Noi, io e alcuni dei miei amici, siamo quelli disillusi, stropicciati. Troppo analitici e troppo sensibili, forse, per saper essere davvero felici. Troppo sensibili e troppo intelligenti per non essere diventati cinici.

Per noi, la felicità, quella pura, non esiste, riusciamo sempre a rovinarcela con un retrogusto all’arsenico. Più che felici, siamo non infelici, moderatamente contenti. Siamo blasé, diciamolo.

Qualche giorno fa, mi chiama uno dei miei amici blasé. Allarmata, rispondo chiedendogli al volo che cosa fosse successo. La risposta mi lascia a dir poco spiazzata:

Volevo dirti che sono felice, davvero felice.

Cazzo, stai fermo lì, non ti muovere, ti mando subito la neuro per un TSO

Scherzi a parte, la vita fa così. Quando pensi di avere imparato il gioco, di avere trovato un tuo metro, di riuscire a barcamenarti secondo le regole che hai capito beh, ti cambia tutto. Quando pensi di avere tutte le risposte, allora la vita – quella stronza – ti cambia tutte le domande. Continue reading “La felicità, all’improvviso.”

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live @ Torino Beach

Mai, mai fare arrivare il computer da un amico…

Un po’ di tempo fa Narya, il mio splendido Vaio anno 2008 è morto. Si è improvvisamente spento per non riaccendersi mai più. A nulla era valso, qualche mese prima il trapianto di hard disk.

Trovare un nuovo laptop è stata una tragedia. La Sony non fa più vajo – i miei da sempre amatissimi – e la Samsung, mia seconda scelta, non commercializza in Italia (e per me una tastiera QWERTY è qualcosa a cui non posso rinunciare). Al netto di questo, ultimamente, i laptop sono incredibilmente brutti esteticamente a meno di non andare su un Apple (cosa che per economia domestica e per credo non sono disposta a fare) o su un Chromebook (che chi ha provato sconsiglia vivamente).

Dopo una eterna ricerca, sono approdato su un Acer, 13″, bianco, guscio in alluminio preformato. Nella sua modestia, un gioiellino. Continue reading “Mai, mai fare arrivare il computer da un amico…”

live @ Torino Beach

in Fa# minore

A casa mia ci sono tra i 24°C e i 26°C, d’inverno. Meraviglia del riscaldamento centralizzato. A casa mia, d’inverno, si fa nudismo domestico, e i gatti hanno il pelo più corto che in estate. A casa mia. d’inverno, il piumone è un oggetto decorativo che serve a dar volume ai bei copripiumoni colorati marca IKEA che appestano le case di ogni bohemien (ovvero squattrinato quarantenne). Il piumone lo usi per coprirti si e no un piede, la notte, altrimenti rischi di morire di disidratazione, come se ti addormentassi in sauna. Casa mia d’inverno ha preso il nome di Torino Beach, abbiamo anche gli ombrelloni e la sabbia, di bentonite.

Eppure, l’altra mattina all’alba, mi sono svegliata con un brivido glaciale, battendo forte i denti per un attimo. In una casa caldissima, per un attimo mi si sono rizzati i capelli piccoli sulla nuca, incapace di smettere di tremare. Un freddo devastante, innaturale, proveniente dal profondo dell’anima (se ne ho una), o giù di lì, quasi come se la nera signora mi fosse passata vicino e mi avesse accarezzato i capelli. Continue reading “in Fa# minore”

live @ Torino Beach, mondo animale

Non siamo fatti per dormire da soli

L’uomo non è altro che una scimmia ‘differenziata’, un lemure troppo furbo e troppo cresciuto. Come questi, l’essere umano – in natura – sarebbe una preda, e viste le non particolari doti combattive e atletiche, anche una preda succulenta. Quindi, esattamente come le scimmie e i lemuri, l’uomo confida nel branco, nel concetto – sempre veritiero – che più occhi, più nasi e più orecchie funzionano meglio di quelle del singolo.

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Questo è particolarmente vero durante il sonno, quando stretto stretto nelle braccia di Morfeo, con i sensi belli ovattati, saremmo praticamente delle bistecche al sangue. In più si è, a dormire nello stesso luogo, o nella stessa cuccia, e più le probabilità che qualcuno senta qualcosa, all’approssimarsi del nemico, aumentano. Aumentano le possibilità di svegliarsi, aumenta la capacità di scaldarsi, aumentano le possibilità di sopravvivere. Ne siamo inconsciamente consci, e quindi se c’è qualcuno nei paraggi, aumenta la nostra serenità, la qualità del nostro sonno. Continue reading “Non siamo fatti per dormire da soli”

live @ Torino Beach

La buona notizia è che poi l’amore passa…

L’amore, diceva Bukowsky, è un cane che viene dall’inferno.

Ho amici che si sposano, e altri che si separano. Conosco gente innamorata cotta a vari gradi ricambiata, e gente disperata perché non è ricambiata. Ci sono anche quelli che si tormentano nel senso di colpa per non sapere scegliere tra due amori papabili. C’è gente che molla e gente che viene mollata…

Insomma c’è maretta nell’aria e noi, giovani post-adolescenti in ritardo, siamo dei funamboli dell’amore, con le gambe che tremano e l’abisso sotto il culo.

La buona notizia però, in qualunque situazione vi troviate, è che prima o poi l’amore passa, e la vita riprende a scorrere al suo ritmo. Tic toc, tic toc.

non so quante bottiglie di birra
ho bevuto aspettando che le cose
migliorassero.
non so quanto vino e whisky
e birra
soprattutto birra
ho bevuto dopo aver
rotto con le donne –
aspettando lo squillo del telefono
aspettando il rumore dei passi,
e il telefono non squilla mai
se non molto più tardi
e i passi non arrivano mai
se non molto più tardi.

(Bukowsky –  birra)

Sperando che certi momenti passino lasciando poche cicatrici, sperando che ci sia sempre qualcuno a spalmare balsamo sulle nuove e le vecchie ferite…

zaino in spalla e via viandare

Tappa 14 del GTA (o D39 della Via Alpina rossa) : Balsigia – Laux / Usseaux (I, +, ++)

La tappa ‘reale’ prevede l’arrivo a Usseaux, cis i può fermare al lago del Laux, poco sotto, ugualmente felici. Ed è quello che io ho fatto…

Logistica: Conviene partire con due macchine, una da lasciare a Balsiglia, l’altra al Laux, o a Usseaux (oppure contare sull’autobus che percorre la statale del Sestriere . Per andare a Balsiglia, arrivati a Pinerolo prendere la statale del Sestriere SS23 e seguirla sino a Perosa Argentina, indi entrale in Val Germanasca seguendo le indicazioni Pomaretto / Prali SP169. Seguire le indicazioni per Massello SP170 prima e per Balsiglia poi. Fate attenzione l’SP170 è molto stretta e parecchio sconnessa. Per andare al Laux (o a Usseaux) Prendere la Statale del Sestriere da Pinerolo (o da Perosa Argentina) e girare poi, passata Fenestrelle seguendo le indicazioni per Laux, o Usseaux.

Quote / dislivelli: 1375 (Balsiglia) / 2713 (Colle dell’Albergian) / 1343 (Laux). Dislivello: (+1338 / – 1370)

Tempi: 8h circa, a cui vanno aggiunta la tappa pranzo e eventuali bagnetti nel torrente Germanasca.

KM: 17,5

Classificazione: ‘E’. Sentiero ben segnalato e ben tracciato, nessun particolare pericolo, richiede un minimo di allenamento e di preparazione all’alta montagna.

Opinione Personale: Escursione quasi impegnativa con paesaggi molto belli. Splendide le viste sulla cascata del Pis, sul monte Pelvo e sull’Albergian. Il bagno sotto la cascata del Pis è impagnabile (I, +, ++) (*)

Periodo – Ore consigliate: Preferibile da metà primavera a metà autunno. Si scelgano giornate non piovose e non precedute da giorni di pioggia, perché dubito che alcune salite piuttosto ripide e il losaio sotto le casematte del Moremut siano piacevoli nel fango le prime e magnate il secondo. E’ preferibile cominciare la salita da Balsiglia ragionevolmente presto (le 7, probabilmente) perché sino quasi alle bergerie del Laux (ovvero passato il colle) non c’è ombra. Davvero, non ce n’è.

Acqua potabile lungo il percorso: Si, sono presenti diversi corsi d’acqua, ragionevolmente potabili.

Sentieri: Giunti a Balsiglia parcheggiare oltre il ponte, ritornati alle case della frazione, il sentiero 216-GTA risale il
vallone sulla destra del torrente  prendendo quota più decisamente nella prima parte tra pascoli e coltivi. Toccati alcuni casolari (Clot del Mian m 1491) prosegue in modo più tranquillo attraversando le miande di Ciampas e Ortiaré m.1637 e le praterie sottostanti alla parete rocciosa delle cascate, dominate a Sud dall’imponente parete del Monte Pelvo. Proseguendo sempre sul sentiero 216, che volgendo a dx rimonta l’erta balza rocciosa, ripido e tortuoso  e in seguito con un lungo traverso verso dx, in lieve salita, in circa 2:15’ si perviene alle Bergerie del Lausoun m. 2000. (Circa a metà della salita il sentiero passa a fianco di un masso con una antica incisione rupestre che rappresenta un alce). Il sentiero svolta bruscamente a sx e in leggera salita con una lunga diagonale direzione del pianoro sovrastante la cascata  porta ad attraversare un ruscello e poi un tratto in forte pendenza uscendo  sul pianoro “Fun la Pla“ m 2200, sede di alpeggio. (una traccia di sentiero che scende ad attraversare il torrente, che poi precipita a valle, porta alle Bergerie del Valloncrò m 2150,ore 2:45- fontana).
Proseguendo lasciamo a sx il sentiero 217 che sale al Colle Arcano ed al bivio successivo in prossimità di un grosso masso a quota 2336 m incontriamo a dx il sentiero 218-GTA (segnato in bainco e rosso, e spesso indicato come B). La salita inizialmente moderata diventa difficoltosa e zizagando raggiungiamo i ricoveri militari di Moremout. Sempre in salita il sentiero raggiunge il Colle dell’Albergian- ore 4:30. Dal colle si scende nel vallone dell’Albergian, costeggiando Il Grand Miuls e l’Albergian stesso lungo il sentiero  S/314-GTA. La mulattiera si fa più agevole verso quota 2150 circa, e benché il paesaggio si faccia via via meno interessante cominviano ad apparire fontane. Si scende lungo dei tornanti fino al bivio per  la bergeria di Pra del Fondo, da cui poi parte – volendo – il sentiero 313 dei laghi dell’Albergian. Proseguendo verso valle per l’S/314-GTA ci si inoltra nel bosco di larici (dove occhieggiano sculture di legno e appaiono qua e là fontane e panvhine), si costeggiano e a partire dalla bergeria del Laux (1719) le roccie del Laux. Il sentiero diventa una strada bianca avvicinandosi al Laux e poi asfaltata in prossimità del paese. 3h15 circa.

bassiglia-usseaux

Note: se avete un amico, germanaschino, che vi dice facciamo un giretto tranquillo, non più di 1000 mt di dislivello, niente di ché. Traversiamo da Balsiglia al Laux… Mandatelo a cagare subito. I germanaschini sono così… saltellano su e giù dal colle del Pis da quando sono piccini, e per loro è l’equivalente di una sgambatina al parco dietro casa. Abbattetelo. Prendete la carta dei sentieri e rifatevi voi il conto del dislivello e dei chilometri. Grazie per il giro, comunque, fogghino.

live @ Torino Beach

I 10 tipi di donna che non consiglieri neppure al mio peggior nemico

Per par condicio, dopo aver scritto sui 10 tipi di maschi da evitare… ecco i 10 tipi di donne

  1. La crocerossina. C’è sempre una donna che si innamora di te nei tuoi momenti peggiori. Tu bevi, ti fotti di iper lavoro oppure non hai un lavoro, vai in giro che sembri uno zingaro, ti cali di tutte le sostanze lecite e illecite… E lei, lei ti vuole salvare. Ti pulisce, ti fa bere meno, ti rimette in ordine, ti manda a correre, ti compra vestiti decenti, ti trova amici socialmente accettabili, sostituisce i tuoi abusi di droga con una oculata assunzione di echinacea. E lo fa amandoti, coccolandoti, sommergendoti di attenzione. Poi quando sei lì che ti sei splendidamente adattato al tuo nuovo te stesso, lei ti pianta perché ‘non sei più lo stesso’.
  2. La madre apprensiva. La madre apprensiva non cerca un fidanzato, cerca un papà per il/i suo/oi pargolo/i. Prima di arrivare a lei, dovrai nell’rodine
    1. farti una cultura di cartoni animati recenti
    2. costruirti una ludoteca per bambini under 10
    3. diventar decimo dan di cambio del pannolino
    4. ottenere una laurea in psicologia infantile

    dopo e solo dopo, potrai accedere alle dilei sottane, ammesso che tu riesca a trombare con un minorenne che dorme a un metro da te e una donna che a ogni movimento sobbalza sussurrando ‘fermo, fermo, si è svegliato’

  3. L’iperattiva. La vita è breve, bisogna prenderla al balzo. Quindi: si esce ogni sera, a fare qualcosa di diverso. Il weekend si va in giro. Se sei in montagna prima si cammina, poi si va sciare, poi a cavallo, poi a cena, poi, poi, poi.. Se sei al mare si nuota, si passeggia sul bagnasciuga, poi si fa jogging, vela, windsurf, kyute, aperitivo sulla spiaggia, cena a base di pesce, film all’aperto, bagno di mezzanotte e così via. Si tromba anche eh. Ma ci vuole veramente un fisico bestiale a starle dietro, anche perché – spesso – quella dannata non dorme mai. Ti farà invecchiare di 10 anni in 6 mesi e ne uscirai fisicamente distrutto
  4. La contabile. Ella ti ama perchè:
    1. Hai la macchina figa
    2. Hai un buon lavoro
    3. Hai una famiglia benestante
    4. Hai una casa di proprietà
    5. Sei vestito firmato

    Se ti manca una dei suddetti optional, la contabile non è una opzione, neanche ti vede. Ma se, in un qualche momento della tua vita soddisfi tutti i requisiti sappi che non appena incroci Equitalia, s’involerà – assieme ai tuoi amati beni – anche lei. bye bye love.

  5. La donna in carriera. La donna in carriera non ha tempo per te, lei lavora (non come te scansafatiche del cazzo). Quando la vedi, è sicuramente di corsa. Quando la vedi il cellulare aziendale – che rimane sempre immutabilmente acceso – suona almeno quindici volte. Quando la vedi, una volta su due dovrà fuggire all’imporvviso per un impegno lavorativo… Inoltre difficilmente ha ferie e tempo libero in genere. Ma soprattutto al donna in carriera è abituata comandare e a pretendere. Lei desidera, il mondo fa. Anche a letto. E se ti capita di litigarci, sappi che la vera donna in carriera ha molti più coglioni di te, e non ha paura di usarli. Ti umilierà, ti sfracellerà e poi ti mangerà vivo.
  6. La passiva-aggressiva. La passiva aggressiva non si arrabbia mai e non ti manda mai a fare in culo. Lei ti guarda con le lacrime agli occhi. Non ti chiede mai nulla, ma ti costringe a fare tutto quello che tu possa immaginare lei desideri, spingendo fuori una lacrimuccia. Perché lei sa, che il modo migliore per averti in pungo e farti sentire in colpa, e su questa terra ci sarà sempre qualcosa che può scatenare i tuoi sensi di colpa, dal non ho fatto la doccia questa mattina al mi sono trombato la collega in sala server, dopo averti detto che c’era stato un grosso problema lavorativa. Così tu passi la vita a sentirti una merda approfittatrice e lei a innaffiare le piante a forza di lacrime, peccato che con il sale muoiano anche i cactus
  7. La donna bambina. Ama i peluche, Hello Kitty e vestirsi da liceale giapponese. Ha la testa perennemente tra le nuvole, non sa fare due isolati senza perdersi e tantomeno qualunque altra cosa utile alla sopravvivenza di se stessa. Per qualunque cosa, lei conta su di te. E tu, coglione, preso da tanta disarmante ingenuità e tenerezza crolli sotto il tuo virile senso di protezione
    1. Le si ferma la macchina? tu corri
    2. Ha preso una multa? tu paghi
    3. C’è da cambiare una lampadina? tu ti inerpichi sulla scala
    4. I vicini di casa sono sgarbati? tu ci litighi
    5. Perde il lavoro? tu gliene trovi un altro.
    6. Si materializza un problema? tu glielo risolvi

    E la volta, che per sfiga hai bisogno di aiuto tu, lei candidamente ti guarda smarrita e va a rifarsi le unghie

  8. La family girl. Non importa quanti anni abbia, ma per lei è l’ora di metter su famiglia e tu, che le stai seduto di fronte davanti ad una cenetta romantica, sei il (nolente) complice. Il problema però non è nell’atto inseminatorio in sé, ma nel fatto che assieme alla fecondazione lei sta pianificando:
    1. un matrimonio in chiesa in abito bianco
    2. un lavoro part-time
    3. una casa in prima cintura con giardino
    4. un bimbo maschio, il maggiore
    5. una bimba femmina, di due anni più piccola, bionda e con gli occhi azzurri
    6. Le vacanze al club mad, con kid club al Sestriere d’inverno e in Salento d’estate
  9. Lady Sherlock. Tu sei roba sua. Punto. Qualunque interazione con un essere di sesso femminile sarà vista come una dichiarazione di guerra e visto che tu sei un uomo, e quindi un delinquente nato, scatta l’operazione di investigazione. Ti controlla telefono, mail, tasche, zaino e borsa di lavoro, grufola nei tuoi cassetti e nell’armadio, controlla i mobiletti del bagno e la presenza di capelli lunghi in ogni dove. Ti annusa i vestiti. Si segna tutto quello che le dici nel tentativo di trovare incongruenze (e ne troverà, l’uomo è molto approssimativo del parlare e spesso fa del casino). Insomma è una condanna al carcere di massima sicurezza a vita – o almeno sinché dura la vostra relazione.
  10. Brooke Logan. Lei è la Brooke di Beautiful. Lei ti ama come nessuno ti ha mai amato, lei è disperata come nessun essere sulla faccia di questa terra è mai stato, lei è bella come nessuna al mondo. Il suo mondo è ‘issimo’: bellissimo, bruttissimo, sfigatissimo, spaventosissimo, stupendissimo… Insomma l’esagerazione e la pantomima sono il suo marchio di fabbrica. Urla, piatti, lacrimoni, orgasmi a 1000 decibel, etc etc. In fin dei conti, puoi avere tutto questo gratis, per un’ora la settimana senza alzarti dal divano. Basta accendere la televisione e sintonizzarsi su canale 5 all’ora di pranzo il sabato.

DISCLAIMER 1: non me ne vogliano le mie amiche – siamo tutte un po’ così io compresa… – e non me ne vogliano i miei amici – avete quasi tutti donne che rientrano in una di quelle categorie, e santi, santi subito,  sono anni che ve le sucate.  

DISCLAIMER 2: questo articolo è stato scritto a 4 mani con maschio, e il peggio lo ha dato lui. Non potete quindi tacciarmi di essere una donna stronza e misogina. Grazie Rangor per i non pochi spunti.

live @ Torino Beach

memento: i 10 tipi di uomo che non vuoi

Oramai ho una certa esperienza di uomini sbagliati, come ne hanno le mie amiche. Ogni tanto però ce ne dimentichiamo, e, forse, può essere utile fare un piccolo riepilogo

  1. L’uomo che non ti tromba. Voglio dire, l’uomo si sa è uomo. Infilerebbe il suo coso anche anche nel buco della serratura… quindi se dopo un numero congruo di uscite, non ti ha trombata, c’è un problema. Se gliel’hai messa in mano, sei sicura che ha capito e comunque non ti ha trombata, il problema c’è ed è grosso. Puoi scegliere l’opzione che preferisci,
    • è profondamente religioso e non ti tocca prima del matrimonio e comunque solo a scopo procreativo
    • è impotente
    • è gay e non gli interessi
    • gli fai schifo
    • ha degli enormi problemi psicologici con il sesso

    quale che sia l’opzione, la situazione è grave, e difficilmente rimediabile. E visto che il sesso è una parte importante della vita di coppia…. hmmm.

  2. L’uomo con figli (di un’altra). Facciamocene una ragione, l’uomo con figli non è tenero, dolce e carino. L’uomo con figli ha una enorme zavorra a carico così composta: la prole (in numero vario), e la madre – o le madri – della suddetta prole. Questo si trasforma in:
    • la prole verrà sempre prima di te, perché non c’è amore più grande di quello per i figli (e per default tu questo non lo puoi capire) e perché tu sei grande e puoi capire un bambino invece non può. Questo trasforma i piccoli in una specie particolarmente vorace di vampiri affettivi, economici e di tempo, e te in una via di mezzo tra una tata e colf.
    • la madre – o le madri – della prole verranno sempre prima di te, perché sono giustamente preoccupate per il loro / i loro bambino/i, perché sono comprensibilmente gelose (di nuovo non c’è amore maggiore di quello per i figli), e soprattutto perché possono ricattare il suddetto maschietto tramite i figli che diventano, volenti (spesso) o nolenti (a volte) l’oggetto di ricatto e di scambio.
    • se poi pensi che visto che ha già fatto uno o enne figli né farà senza problemi uno con te, beh, visto quanto la sta pagando cara quella specifica eiaculazione, ti sbagli di grosso.

    E’ vero, ci sono eccezioni a questa regola, io personalmente ne conosco una. Uomo splendido, in gamba, se l’è preso mia cugina. Ma fidatevi è l’eccezione che conferma la regola. Uno su un milione, è profondamente improbabile che una roba simile finisca nelle tue mani

  3. L’uomo impegnato. L’uomo che ha una moglie o una compagna ed esce con te… beh cerca l’amante. Quindi, o ti va bene di:
    • vedersi quando lui può
    • dormire da sola, mentre lui dorme con qualcun’altra
    • andare in vacanza da sola, mentre lui va in vacanza con qualcun’altra
    • accettare che lui si trombi stabilmente qualcun’altra (e che non lo faccia per ‘dovere’)

    Oppure proprio non è il caso. La buona notizia è che se tolleri questo, tu puoi fare tutto il cazzo che vuoi: hai un mucchio di tempo libero, vai dove vuoi, dormi e trombi chi vuoi e non devi rendere conto a nessuno… In genere comunque non è un investimento, a meno che tu non voglia credere che lui lasci l’altra per te (non lo farà mai, lo sai che non lo farà mai) e tu sia disposta a prendertene la responsabilità. Hmmmm… certe colpe non si lavano, e tornano fuori, la prima volta che qualcosa va storto.

  4. L’uomo che non si vuole impegnare. Fidati, non si vuole impegnare, avrà i suoi motivi. E no, non sei abbastanza bella, sexy, dolce, intelligente per fargli cambiare idea… di fatto quella donna che gli farà cambiare idea, non c’è.
  5. L’uomo che vive ancora con la mamma. Se ha più di 30 anni e vive ancora con mammà, c’è un problema serio, a scelta:
    • è un mammone che rimarrà attaccato alle sottane di mamma per il resto della vita. E sua madre sarà il terzo incomodo della vostra relazione per altrettanto tempo
    • non è in grado di mantenersi, neanche quel po’ che basta per vivere con un gruppo di amici, neanche arrangiandosi qua e la. In tal caso lo manterrai tu, bada che almeno sia molto giovane e molto molto figo
    • la mamma è gravemente malata, e allora dovrai guardarla tu…
  6. L’uomo che non ha mai torto e non ha mai colpe. Prima o poi si discute. In linea teorica qualche volta ha ragione l’uno e qualche volta l’altro. Ma se lui non ha mai torto e non ha mai colpa, allora il torto e la colpa sono sempre tuoi che sei incapace, inadeguata, sbagliata e lui la vittima. Un tocca sana per la tua autostima.
  7. L’uomo che ti da sempre ragione. Buon senso vuole che gli zerbini si tengano fuori dalla porta di casa e ci si pulisca i piedi sopra. In casa possono servirti mobili, muri, pilastri… ma zerbini, no…
  8. L’uomo violento. Ti ama, ti adora, ma ha il vizio ogni tanto di fare a botte in giro? Certo, ne sei sicura, mai e poi mai toccherebbe te…  Ma ti sbagli. Prima o poi menerà anche a te con buona pace del tanto amore e dell’adorazione.
  9. L’uomo che vuole la donna perfetta. Magari adesso lo sei anche, sei appena andata a farti la ceretta, il parrucchiere ha fatto il suo dovere, hai appena finito la dieta e tutti i tuoi vestiti sono belli stirati e allineati nell’armadio. Sei splendida, fichissima. Ci sarà un cazzo di giorno in cui ti si è rotta la macchina, l’estetista è in ferie, è lunedì ed il parrucchiere è chiuso e la colf è scappata con un brasiliano. Quello è il giorno in cui, tra il depresso e l’inviperito, vorrai sentirti dire “sei bellissima”, l’unico giorno in cui vorresti veramente sentirtelo dire… e lui invece ti dirà “cara, ma come sei sciatta, come ti sei lasciata andare…” e tu lo accoltellerai, guadagnandoti 15 anni di galera (si ci sono le attenuanti generiche). Lo so, lui è bellissimo, curato, magro, pulito, perfetto… ma lo ucciderai, fidati, lo ucciderai.
  10. L’uomo sensibile, profondo e complicato. Sono affascinantissimi. Siamo da sempre cresciute con lo stereotipo dell’uomo materialista e insensibile e poi, miracolo, te ne trovi tra le mani uno con l’anima. L’anima però si tira dietro qualche piccolo inconveniente e spesso l’uomo dotato di anima e più femmina di te (e tu sai – almeno a detta dei tuoi amici quanto rompe i coglioni una femmina) quindi:
    • avrà periodicamente il ciclo mestruale – abbondante – e la PMS. In quei giorni sarà lunatico, intrattabile, e depresso
    • ci metterà più tempo di te a preparasi al mattino o comunque prima di uscire. Ovvero dovrai fare la coda per poter accedere al bagno, tutte le mattine, come quando tu e tua sorella eravate adolescenti
    • avrà un mucchio di fisime, sul cibo, sui locali, sul colore dei muri, sui vestiti e chi più ne ha più ne metta
    • la sera, sul più bello, sarà lui ad avere il mal di testa
    • ti rinfaccerà di trattarlo come un uomo oggetto o come una colf
    • vorrà attenzioni, regali e coccole, tante coccole (sesso poco) anche se fuori ci sono 41° centigradi.

Tutto chiaro? ce la possiamo fare?

DISCLAIMER 1: Agli uomini che in qualche modo hanno incrociato la mia vita (come fratelli, amici, amori): vi voglio e vi ho voluto bene, ad alcuni veramente molto… probabilmente quella sbagliata sono io. Se vi sentite tirati in causa, beh, avete ragione. Non me ne vogliate, non c’è intento di ferire. Sono un giullare, rido sulle mie e sulle vostre catastrofi esistenziali e sentimentali.  

DISCLAIMER 2: il disclaimer 1 è vero nel 100% dei casi -1.  Se sei quell’uno… incazzati