kendo & jappy

back to (kendo) school

Questa sera si ricomincia, nella nuova palestra l’orario è anticipato di mezzora, rendendo altamente improbabile trovare il tempo per passare da casa. Quindi, ieri sera ho (per così dire) fatto la borsa e oggi mi aggiro per Alcatraz con bogu e shinai. Ilare, direi.

Ilare soprattutto a metà del noisissimo corso on-line ™, sfoderare lo shinai, inginocchiarsi davanti al monitor e mimare un seppuku (切腹).

Sarà un po’ meno ilare l’allenamento stasera dopo due ore di fermo. Paura, terrore e orrore.

live @ Torino Beach

In ufficio, mi hanno fottuto il computer

E mi chiedo, ma chi è l’imbecille che rischia una denuncia e il licenziamento (perché può essere solo qualcuno che lavora qui ad Alcatraz, come me) per rubare un laptop vecchio di quattro anni, scassato e stanco? Ma davvero se ne ricava 50 euro è un miracolo.

In compenso io (e con me la mia azienda) ho perso tempo, dati e lavoro, cosa che nessuno mi può restituire e la consolazione che avrò un portatile nuovo e più performante non mi solleva abbastanza il morale. Ero affezionata a quel povero catorcio che mi ha accompagnato in avventure lavorative e personali: dal mio arrivo a Bologna al mio primo progetto da PM, alle notti passate al lavoro, i weekend e il rientro a Torino.

Anche gli oggetti hanno un anima, dei legami e dei sentimenti, e se conosco quel laptop ora sta piangendo disperato e spaventato. Poverino.