kendo & jappy

Istantanee delle qualifiche CIK

Lo so, cominciare l’agonismo a 40 anni è una barzelletta. Non ho mai amato le competizioni, non l’ho mai fatto volentieri. Trovo ridicolo osannare o infagare una persona per la prestazione di alcuni minuti, per la voglia di affermarsi a scapito dell’altro, per la rabbia – anche se ben veicolata – che mostra in quel momento. Quindi, se mi capita di dover andare ad una fare una gara di kendo, la faccio certo, ma con una certa filosofia.

Così sono stata alle qualifiche dei campionati nazionali di kendo, a squadre. Ci sono andata per l’avventura, per la squadra ‘sovversiva’ (quattro donne e un ragazzo). Benché la gara non sia andata nel migliore dei modi, ne esco soddisfatta, nel mio. Ho fatto quello che sapevo fare, né più ne meno. Mi porto però alcune belle fotografie mentali…

Il saggio con le caramelle.

Esco dallo shai, andato male – ovviamente, con quel tipico sapore agrodolce: hai fatto benino, potevi fare meglio forse, comunque è andata male. La squadra è ben più amareggiata di me e siamo a bordo shiai-jo un po’ mesti (di solito siamo dei casinari). Si avvicina Mr D. e da dietro alla sua barba mi dice: << sai cosa dico sempre ai bimbi del kendo? >> Rispondo che non lo so… <<Nel kendo non di perde mai – continua – qualche volta si vince, e tutte le altre si impara qualcosa. Vuoi una caramella?>>.  Continue reading “Istantanee delle qualifiche CIK”

Annunci
kendo & jappy

Samurai day (di kendo, di iaido e di naginata)

In un attimo di ottimismo mi sono organizzata un sabato da vera Onna-geisha:

  • 2h 30 di stage di naginatata
  • 1h 30 di lezione di iaido
  • 2h di assistenza e jigeiko libero per gli esami dei kyusha di kendo

Il kendo è e resta la mia prima natura, non mi dispiace però sondare nuovi orrizonti.

Se il kendo è cocito a misura su di me, lo iaido – per me – è come entrare in vestito di organza di due taglie più piccolo. Rigido, rigoroso, statico e molto molto stretto. Certo è bello ed elegante come poche altre cose, ma, cielo, come mi è stretto! Soffro. Soffrono le mie ginochia, soffre la mia anarchia, e l’eleganza del gesto e dello iaido compensano si, ma è e resta una consolazione. Si spera almeno che faccia bene al mio kendo, forse.

La naginata invece è la sorellina leggera ed elegante del kendo. Stesse dinamiche, armi e guardia diversa, ed una maggior elenganza e bellezza… e molto molto meno contatto. Mi piace. Ci fosse modo e tempo sarebbe veramente interessante da approfondire. La situazione però è quella che è, e la naginata resta un piccolo sogno part-time. Continue reading “Samurai day (di kendo, di iaido e di naginata)”

kendo & jappy

Hai di nuovo seminato le mutande?

Kendoween, ovvero un’ora e mezza di jigeiko liberi, con travestimento annesso… e poi una meritata e agognata doccia.

Caso strano sono la prima a uscir dalle docce e mentre mi asciugo e rivesto sento una voce nell’anticamera sghignazzare:

“toh un paio di mutande abbandonate in giro… (nome) hai di nuovo seminato le mutande?”

vocina dalla doccia “si devono essere le mie…”

“magari a forza di seminarle prima o poi raccogli qualcosa”

Le #CinquantaSfumatureDiIndaco sono tornate, tremate, o gente.

kendo & jappy

Dissertazioni sul concetto di zanshin

Premessa: questo articolo esce postumo, ovvero dopo gli esiti degli esami di 1° DAN di kendo.

Sono usciti i temi dello scritto dell’esame di 1° DAN: ki ken tai icchi, zanshin, e le parti dello shinai. Ovviamente se ne parla, eccome, con i nostri senpai in una acuta dissertazione soprattutto sul concetto di zanshin.

versione 1:  zanshin  è odia il tuo nemico anche quando l’hai già ucciso

versione 2: Lo zanshin è quella cosa che sei troppo un figo e il ki ken tai icchi e quando ti danno ippon.

versione 3: Zanshin è un concetto filosofico che prevede di assumere un atteggiamento tanto più serio e falsamente consapevole quanto più disordinata e casuale sia la serie di azioni che lo precede.

Direi che siamo a buon punto

kendo & jappy

Sogni di Naginata

naginataHo già parlato a spizzichi e bocconi delle donne samurai e del fatto che, per via della differenza di stazza con i colleghi maschi (e le donne giapponesi sono generalmente molto minute), generalmente usavano la naginata (l’equivalente del nostro falcione medievale), che permetteva una maggior distanza – e quindi un minor contatto – e un minor uso della forza.

La naginata-do è l’arte marziale modernizzata mutuata dalle arti delle donne samurai. E’ un’arte marziale estremamente di nicchia, praticata in Italia da pochissimi e pressapoco sconosciuta. Se già il kendo è un’arte minore e un po’ bistrattata, beh la naginata né è la sorellina minore.

Eppure è un po’ che mi gira in testa il tarlo della naginata. Così  ho scovato uno dei pochissimi corsi di naginata in Italia e sono andata a provare – nonostante il ginocchio rotto. Come era prevedibile è stato amore a prima vista. Continue reading “Sogni di Naginata”

kendo & jappy

cento colpi di spazzola prima di uscire dal dojo

“Avete una spazzola?” Chiede la kendoka uscendo dalla doccia dello spogliatoio femminile con i capelli arruffati.

“Mi spiace no, non ho né spazzola né pettine, hai visto con che capelli vado in giro…” Rispondono in coro le altre due kendoka mentre si stanno rivestendo alla veloce.

“Beh, allora provo ad andare a chiedere ai maschi, che sono più fighette di noi…” Disse la prima kendoka inforcando la porta del corridoio… e tornando effettivamente cinque minuti dopo con una splendida spazzola.

Così abbiamo scoperto che i maschi di la si danno ai cento colpi di spazzola prima di uscire dal dojo. Possiamo provare a legarli e abusarne, magari sono d’accordo. Occorre un piano ( #cinquantasfumaturediindaco )