il mondo attorno

Millanti una sindrome di Asperger? sei solo uno/a stronzo/a

Ormai è di moda, grazie ai film, ai telefilm e ai libri che presentano persone affette da sindrome di Asperger come una sorta di geni strambi e un po’ snob, decisamente cool. Una breve lista:

  • Parenthood
  • Big Bang Theory
  • Bones
  • Detective Monk
  • Sherlock
  • Elementary
  • Adam
  • Uomini che odiano le donne & Co
  • Il fantastico mondo di Amelie
  • BenX
  • Il riccio
  • Mozart & the whale
  • The imitation game
  • Molto forte incredibilmente vicino
  • Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte

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il mondo attorno, mondo animale

La gestione del territorio ‘ad mentula canis’e il lupo.

Non è cosa nuova che qui in Italia la gestione del territorio sia una scienza sottovalutata se non ignorata, nel migliore dei casi. Spesso e volentieri – ed è assai peggio dell’ignaranza – la gestione del territorio viene dato in mano a gente che agisce ad mentula canis (per i  non latinisti “alla cazzo di cane”) in base ai mal di pancia dei vicini, al sentito dire, a colpi di genio del suo gatto strabico.

Ormai non ci facciamo quasi più caso, sebbene il nostro paese abbia una lunga storia tragica di catostrofi naturali (o semi-naturali) evitabili. Ci prendiamo le nostre alluvioni, i nostri smottamenti, le nostre valanghe e i terremoti con danni (e morti) molto maggiori del possibile con cristiana rassegnazione, quasi pensando che sia il volere di una divinità severa e arcigna e non la nostra incompetenza a metterci in ginocchio.

L’ultima genialata (se vogliamo meno grave di altre, ma che mi tocca particolarmente) del ragionamento ‘ad mentual canis’ è il nuovo “piano per la conservazione del lupo” che vedrà il suo voto finale domani. Il nuovo piano prevede 22 punti per facilitare la convivenza tra lupo e attività umane, punti spesso controversi, tra cui spicca il 22/a che prevede l’abbattimento controllato del 5% degli animali selvatici quale misura per la protezione delel attività agricole delle zone abitate da questo animale. Continue reading “La gestione del territorio ‘ad mentula canis’e il lupo.”

il mondo attorno

il giorno della memoria l’olocausto e altri genocidi.

Il 27 gennaio di ogni anno è stato consacrato a giorno della memoria delle vittime dell’Olocausto. Benché il significato generico della parola olocausto sia per estensione “sacrificio totale, distruzione di gruppi etnici o religiosi, di popolazioni, città” (cit. Treccani), l’Olocausto con la “O” maiuscola è il nome che viene dato all’opera di sterminio nazista perpetrata sulla popolazione ebrea, e su tutti gli altri ‘indesiderabili’.

Il 27 gennaio si ricorda questo Olocausto: la persecuzione di ebrei, nomadi, omosessuali, portatori di handicap e chi più ne ha più ne metta ad opera delle forze naziste. Per questo parliamo di ebrei, di campi di concentramento, di deportazioni, di treni, di camere a gas.

L’Olocausto nazista non è certo stata l’unica impresa di sistematico annientamento di una o più popolazioni nella storia, e di certo non l’unica perpetrata da noi occidentali. E’ però quello che – almeno in qualità di Europei – ci è più vicino, nel tempo, nello spazio e nei luogi. E certo più vicino a noi nella memoria, nella persone. Continue reading “il giorno della memoria l’olocausto e altri genocidi.”

il mondo attorno, live @ Torino Beach

Quando la tua vita è in mano ad altri…

Ieri e morto Max Fanelli, malato di SLA. Max era da tempo immobile – affidato alle macchine – e comunicava con il mondo attraverso al battito di un occhio solo (l’unica cosa che ancora riusciva a muovere), prontamente interpretato da una macchina. Max, da tempo, voleva morire. E’ stato un paladino, come Piergiorgio Welby e Peppino Englaro, della battaglia per il fne vita, l’eutanasia legale, il testamento biologico.

Max avrebbe voluto morire prima, come Piergiorgio, come – si presume – Eluana. Abbiamo lasciato morire Max divorato dalla sua malattia, soffrendo orrendamente e sentendosi prigioniero del suo corpo inabile e di una società bigotta. Non oso immaginarne il dolore e l’angoscia.  Costringiamo tantissima gente a fare i salti mortali, per morire, benché non abbiano alcuna speranza di una vita decente. Li costringiamo ad andare all’estero, a fare battaglie terribili e disumane per il loro diritto a morire (o a lasciar morire i loro cari). Continue reading “Quando la tua vita è in mano ad altri…”

il mondo attorno, live @ Torino Beach, Uncategorised

Lavorare tutti, lavorare meno

Alcatraz, una delle sedi principali dell’IT della grande azienda ™ per cui lavoro. E’ giorno di ponte, il 7 dicembre, e gli alti edifici sono immersi in una nebbia lattiginosa, appiccicosa. Delle 14 scrivanie dell’ufficio, oggi solo due sono animate, una ovviamente è la mia.

A presidiare il fortino siamo rimasti in due: io e il consulente prezzolato che proprio non poteva farne a meno. La mestizia e palpabile, la bestemmia è una presenza immanente, sottintesa.

In giorni come questo, come a metà agosto o sotto natale, lavorare, anche se sei in ufficio è utopico. Le persone che cerchi non sono in ufficio, sono a spassarsela da qualche parte, e tentare di raggiungerle è oltre che degradante, spesso vano. Eppure qualche sfigato in ufficio ci deve stare… il perché mi è spesso ignoto. Continue reading “Lavorare tutti, lavorare meno”

il mondo attorno

La legge dalla parte dei mostri

Non chiamateli uomini, non chiamateli neanche animali, chiamateli mostri, perché mostri sono.

Un uomo che picchia così forte una ragazza, la sua convivente di 15 anni più giovane, fino a renderla per il resto della sua vita un vegetale è un mostro. Un mostro per aver distrutto una persona che avrebbe dovuto amare e un mostro per non essere stato in grado di controllare la sua violenza fin quando l’altro non è caduto esanime.

Questa persona non è un essere umano, non è una persona ‘recuperabile’. Questa persona è un pericolo per chiunque gli stia affianco, familiare, morosa, collega o vicino. Questa persona andrebbe rinchiusa, per la sua vita, lontano dagli altri, in modo che non possa più nuocere.

Allora spiegatemi, com’è che non gli han dato l’ergastolo? com’è che gli hanno dato uno sconto di pena?

Non credo che vedrò mail il giorno in cui in Italia si smetterà – davvero – di scusare gli uomini che picchiano, devastano e ammazzano le loro (ex o attuali) compagne. Non credo che succederà. Ma sarebbe un bel giorno, quello.

[i numeri, li trovate qui]

il mondo attorno

dalla parte delle bambine.

Un recente post polemico su facebook di una amica goblinessa mi ha fatto tornare per l’ennesima volta la bile alla bocca dello stomaco sulla questione gender…

Questo meraviglioso prodotto ludico distingue con molta nettezza quel che ci si aspetta dai bambini e quello che ci si aspetta dalle bambine. Per i bambini sono previsti soggetti attivi, scientifici e avventurosi (pirati, robot, dinosauri), per le bambine invece soggetti passivi, estetici e fiabeschi (fate, principesse, cuccioli). Così un oggetto apparentemente innocente e di puro intrattenimento diventa all’istante uno strumento di indottrinamento culturale che separa il mondo in femmineo (sentimentale, estetico e sognatore) e mascolino (attivo, costruttivo, materiale), come se, nella realtà di questo mondo, da adulti, questi ruoli fossero ancora così ben definiti. Continue reading “dalla parte delle bambine.”

il mondo attorno

C’era una volta Palmira, presto non ci sarà più.

Chi l’ha vista, continui a parlarne. Chi come me non l’ha vista, non si dimentichi che Palmira è esistita, ed era bellissima. Palmira sta venendo poco a poco ridotta in ciottoli.

Palmira

Con tutte le guerre inutili e discutibili che l’occidente ha intrapreso per difendere e alimentare i suoi interessi economici, forse qualche sforzo in più per evitare la distruzione dei patrimoni culturali come questo, si poteva fare. Ma quattro pietre vecchie di millenni rendono poco, troppo poco per smuovere i carri armati. L’occidente non si muoverà per quattro rovine (come non ha fatto per Ninive), né per l’istituzione della sharia, né per gli orrori perpetuati sulle persone. L’occidente – e gli USA in primis hanno semplicemente altri progetti.

Palmira, come Ninive, viene polverizzata, e a noi restano solo effimere foto.