geek & nerd

Ingress, grazie per aver risposto…

Nella prima metà del 2015, novella ri-abitante di Torino, per ingannare la noia, giravo per le strade di Torino (spesso) e di Ferrara (più raramente), giocando a Ingress, il primo gioco di realtà aumentata.

Ingress già allora non era più agli albori, era un gioco collaudato, e, ammettiamolo, non dei più divertenti. Se non hai nulla da fare e devi riprendere l’abitudine alla mappa della tua cirà, o conoscere una città nuova, va benissimo.

Nel mio girogavare, sergnalai a Ingress, seguendo il regolamento alcuni nuovi ‘portali’. Era la primavera del 2015 e ricordo di avere aspettato con ansia la risposta… Poi l’ansia è diventata delusione e la delusione noia. Già nella seconda metà del 2015 Ingress era un ricordo, e per mia fortuna mi dilettavo con cose più interessanti. Continue reading “Ingress, grazie per aver risposto…”

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Riflessi(oni) di tecnologia alla soglia del 2016

La tecnologia ha rallentato, o meglio l’inventiva tecnologica ha rallentato vistosamente.

Correva la fine degli anni 2000, la Violet, in Francia, buttò fuori – per poi fallire poco dopo alcuni piccoli aggeggi che ci hanno fatto sognare forte la domotica: il nazbatag, il mirror e gli annessi e connessi. La violet dava ‘vita’, tramite accesso in rete, app e tecnologia RFID agli oggetti. La Violet è fallita portandosi nella tomba queste piccole meraviglie (anche di design) e il grosso della ricerca di utilizzo sugli RFID in Europa.

Negli stessi anni, la Ugobe crea il Pleo, animale da compagnia ‘sintetico’. Nelle intenzioni inziali il Pleo doveva essere dotato di intelligenza artificiale, di autoapprendimento e di chip di personalità. Inoltre poteva essere programambile, in teoria. Una meraviglia del cyber, nelle intenzioni. Ma la Ugobe anche essa – nonostante le favolose vendite del Pleo fallisce e lo splendido cyber pet, in mano ad altri si trasforma in poco più di un furby deambulante. Continue reading “Riflessi(oni) di tecnologia alla soglia del 2016”