tra la via emilia e il west

Chissà se ancori rispetti il giorno della memoria.

Ricordi il nostro primo giorno della memoria?

Ti ho convinto a guardare Schindler’s List, nonostante i pregiudizi e le paura che ti avevano imposto. Eravamo seduti sul letto davanti alla tele, dietro la finestra la nebbia rendeva la sera irreale. Avevi paura, paura di provare tristezza, paura di avere paura, paura di confrontarti con la storia e con i tuoi sentimenti. Paure di un bimbo protetto fino quasi all’annientamento.

Hai guardato il film in silenzio, attento, con quei tuoi grandi occhi scuri. Ogni tanto hai tirato sul col naso. Poi il film è finito, e mi hai detto che ti era piaciuto, che eri stato sciocco ad averne avuto paura. Mi hai chiesto se davvero l’olocausto era accaduto, e se era davvero accaduto in quei termini. Ho cercato di spiegarti che certi lati della nostra storia sono molto oscuri e che vanno affrontati e guardati bene nel profondo del loro abisso, perché ognuno di noi che lo fa, si ergerà a guardiano affinché certi orrori non si ripetano. Ho cercato di spiegarti che anche nei periodi più oscuri si può scegliere di non essere complici, cercare di fare la differenza. Ti ho raccontato delle tante persone qualunque che hanno aiutato altri a nascondersi, a scappare, che hanno dato un’informazione sbagliata, che hanno passato un bimbo altrui per loro.

Mi dicesti che si, certe cose non dovrebbero più accadere. Mi dicesti che anche tu da grande saresti stato un guardiano.

Qualche tempo dopo, già ragazzino, a Praga, sei voluto entrare alla sinagoga Pinkas, nonostante di avessi detto che forse era un po’ troppo pesante. In silenzio hai guardato quei muri coperti di nomi e di date e hai osservato i disegni dei bambini perduti di Terzìn. Avevi una kippah di carta in testa e l’aria atrocemente seria, e io cercavo di farti sorridere, nonostante il luogo. “queste cose non devono succedere più” dicesti. “No, mai più” ti risposi.

Chissà se oggi, che sei quasi grande e che sei lontano, ti ricordi ancora della differenza tra ignavi e guardiani, chissà se ancora pensi che è più onorevole, anche se più insicuro, scegliere di stare tra i secondi. Chissà

1619_IMG_4864 - Pinkas Synagogue, Prague

 

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