geek & nerd

Riflessi(oni) di tecnologia alla soglia del 2016

La tecnologia ha rallentato, o meglio l’inventiva tecnologica ha rallentato vistosamente.

Correva la fine degli anni 2000, la Violet, in Francia, buttò fuori – per poi fallire poco dopo alcuni piccoli aggeggi che ci hanno fatto sognare forte la domotica: il nazbatag, il mirror e gli annessi e connessi. La violet dava ‘vita’, tramite accesso in rete, app e tecnologia RFID agli oggetti. La Violet è fallita portandosi nella tomba queste piccole meraviglie (anche di design) e il grosso della ricerca di utilizzo sugli RFID in Europa.

Negli stessi anni, la Ugobe crea il Pleo, animale da compagnia ‘sintetico’. Nelle intenzioni inziali il Pleo doveva essere dotato di intelligenza artificiale, di autoapprendimento e di chip di personalità. Inoltre poteva essere programambile, in teoria. Una meraviglia del cyber, nelle intenzioni. Ma la Ugobe anche essa – nonostante le favolose vendite del Pleo fallisce e lo splendido cyber pet, in mano ad altri si trasforma in poco più di un furby deambulante.

Nel corso di quegli stessi anni, nasce Lytro, che produce fotocamere a profondità di campo progressivo. In un certo senso una innovazione radicale, ma che resta molto confinata, per scelte tecnologiche e di marketing a un mercato geograficamente e di utilizzo molto ristretto. Nel tempo le Lytro camera non hanno tenuto il passo dell’innovazione paventata, e non sono mai esplose.

La domotica, nel senso stretto non ha mai conosciuto né un mercato, né uno sviluppo. Siamo alle telecamere controllate in remoto per gli allarmi, alle luci colorate, agli eltrodomestici in wifi – che comunque devi caricare e scaricare tu. E di tutto questo, tutti facciamo ampiamente a meno.

Tecnologicamente non ho visto grandi novità, al di fuori della solita rincorsa al potenziamento – spesso inutile – di computer, tablet e smarphone. Mi rifiuto di pensare ai droni che portano a spasso le telecamerine, alle go-pro e ai fitness tracker come ad un passo rivoluzionario per la storia umana… direi che mi limito a considerarlo un passo edonistico.

Quindi, negli ultimi dieci anni la tecnologia che ho desiderato, a scelta, è morta, ha fatto flop o non è stata proprio sviluppata.

Mi restano dei desideri molto velleitari:

  • una manciata di Trackr, che mi aiutino a trovare gli oggetti via via persi (cellulare, chiavi della macchina, chiavi di casa, portabadge…)
  • un droide BB-8, inutile e tecnicamente bellissimo. I gatti ci andrebbero a nozze
  • una stampante polaroid-zip. Perché mi sono rotta i maroni di avere foto digitali da condividere su facebook, instagram, flickr. Voglio foto vere, stampate subito, come la vecchia polaroid anni ’80. E visto che la fotocamera ce l’ho già sullo smarphone , mi basterà una micro stampande NFC. E’ un giocattolino costoso e adf alto mantenimento, ma vuoi mettere la goduria?
  • infine rimando ai miei antichi sogni di domotica, che restano sempre validi.
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