il mondo attorno

La legge dalla parte dei mostri

Non chiamateli uomini, non chiamateli neanche animali, chiamateli mostri, perché mostri sono.

Un uomo che picchia così forte una ragazza, la sua convivente di 15 anni più giovane, fino a renderla per il resto della sua vita un vegetale è un mostro. Un mostro per aver distrutto una persona che avrebbe dovuto amare e un mostro per non essere stato in grado di controllare la sua violenza fin quando l’altro non è caduto esanime.

Questa persona non è un essere umano, non è una persona ‘recuperabile’. Questa persona è un pericolo per chiunque gli stia affianco, familiare, morosa, collega o vicino. Questa persona andrebbe rinchiusa, per la sua vita, lontano dagli altri, in modo che non possa più nuocere.

Allora spiegatemi, com’è che non gli han dato l’ergastolo? com’è che gli hanno dato uno sconto di pena?

Non credo che vedrò mail il giorno in cui in Italia si smetterà – davvero – di scusare gli uomini che picchiano, devastano e ammazzano le loro (ex o attuali) compagne. Non credo che succederà. Ma sarebbe un bel giorno, quello.

[i numeri, li trovate qui]

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