disegni, kendo & jappy

kendo reale, kendo immaginato e soft kendoporn

Uno, nessuno, centomila diceva Pirandello. Da sempre mi arrovello sulla differenza che esiste tra la nostra autopercezione, la percezione che gli altri – i diversi altri – hanno di noi e la realtà oggettiva. Ovviamente questo caleidoscopio di immagini di noi si applica anche al kendo, e non solo alla vita sociale e lavorativa.

Di recente, proprio mentre combattevo sulle mie immagini di kendoka, è successo qualcosa che ha dato liberato il mio demone creativo dalle sue pastoie e ho ripreso a disegnare. Ho quindi dato in pasto il kaleidoscopio al mio amatissimo demone e questo è quello che ne è saltato fuori. Eh si, il demone dopo quattro anni di gabbia è un po’ arrugginito, ma rende comunque l’idea…

Come mi immagino io.

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Come mi vorrebbe il mio sensei

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Come mi vorrebbero i miei compagni  (maschi) di kendo

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Come mi immagina la pubblicità della Pepsi

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la triste realtà…

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e per oggi non si parla dello spogliatoio femminile…

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