live @ Torino Beach

Tu che hai venduto l’anima al diavolo…

Ci conosciamo da un po’, da anni.

E, per Giuda, mi rendo conto che in anni non sei cambiato di un millimetro. Non hai messo un capello bianco (e no, non ti tingi), non una ruga, non un kilo in più, se mai, forse, il contrario. Non hai nemmeno cambiato occhiali, neppure espressione, non un’ombra.

Io invece ho quotidianamente combattuto con la gravità, la ciccia, la cellulite, le rughe, i capelli bianchi, l’astigmatismo, le macchie solari e la disillusione immanente. Ho cambiato il modo di approcciarmi alla gente, ho cambiato sorriso e respiro. I sagrìn, si dice.

Oggi, infine, mi è venuta una folgorazione: bastardo, hai venduto l’anima al diavolo. E non è la cosa in sé che mi scandalizza, ma il fatto che tu ci sia riuscito e io no, che il diavolo abbia preferito comprare la tua anima, e snobbi la mai. Forse sapeva che, tanto, all’inferno, l’avrei seguito lo stesso.

Ma ora dimmi, come hai fatto? dove l’hai incontrato? cosa gli hai dato in cambio? e, accidenti, chi ha dipinto quel quadro che nascondi in soffitta? Insegnami, spiegami, portamici.

Ho i miei dolori, Dorian, dolori di cui non sai nulla. La tragedia della vecchiaia non è l’essere vecchi, ma l’essere giovani. (Oscar Wilde – Il ritratto di Dorian Gray)

 

 

 

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