live @ Torino Beach

Riconoscersi a pelle

Con alcune persone c’è feeling immediato.
Ti incroci, ti scambi uno sguardo e ti stai simpatico a pelle. Ed in genere la simpatia è reciproca. Le persone si annusano e si riconoscono affini, come i gatti (cit.).

Funziona un po’ come i colpi di fulmine, è una rivelazione a ciel sereno, ma in questo caso l’amore, per fortuna, non sempre c’entra. La birra forse c’entra di più. O forse dovrei dire che la birra c’entra sempre, i miei pochissimi ‘affini’ li ho conosciuti tutti davanti a una birra.

Io non sono particolarmente socievole. La mia socialità è spesso un esercizio di stile per dominare una timidezza limitante e un po’ invadente. Chi mi conosce un po’ bene sa che posso passare delle ore in silenzio in mezzo a un gruppo di amici, a scrutare timidamente fuori dalla mia boccia di vetro. Faccio il pesce rosso, osservo da dietro il vetro e non comunico. Lo facevo spesso una volta. Da febbraio dell’anno scorso esercitare la socialità è diventata una necessità primaria, per cui – man mano – sono diventata un po’ più brava. Ancora adesso però, benché mi sia divenuto semplice conoscere nuove persone e abbastanza facile metterle a loro agio, ho una grande difficoltà a entrare in confidenza con gli altri, a sentirmi, io, a mio agio. Ci metto tantissimo tempo, faccio molta fatica e in fondo davvero a mio agio con la maggior parte delle persone non mi ci trovo mai.

Per me l’amicizia a pelle è una splendida (e alquanto rara) alternativa. Trovarsi d’incanto a proprio agio ed in sintonia con qualcun altro / qualcun’altra è una magia di cui non mi so capacitare, ma che adoro profondamente.

(alle sere inaspettatamente corse via veloci, dietro una birra)

“…venivano dai più lontani estremi della vita, questo è stupefacente, da pensare che mai si sarebbero sfiorati, se non attraversando da capo a piedi l’universo, e invece neanche si erano dovuti cercare, questo è incredibile, e tutto il difficile era stato solo riconoscersi, riconoscersi, una cosa di un attimo,  il primo sguardo e già lo sapevano, questo è il meraviglioso  – questo continuerebbero a raccontare, per sempre, nelle terre di Carewall,  perché nessuno possa dimenticare che non si è mai lontani abbastanza per trovarsi, mai – lontani abbastanza – per trovarsi – lo erano quei due, lontani più di chiunque altro… (Baricco – Oceano Mare)”

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6 thoughts on “Riconoscersi a pelle”

  1. L articolo che cercavo e di cui vivo bisogno già da un po di tempo!
    Simpatia a pelle, cosa fantastica, data poi da che? . Mistero…
    Grazie
    Cri.

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    1. io le chiamo affinità elettive :). Io penso che ci sono persone destinate a incontrarsi e che quando si incontrano semplicemente si riconoscono, come le tartarughe che tornano sempre a casa. Oppure se preferisci, potrei tirare in ballo Platone, e la storia degli umani di un tempo che fecero adirare gli dei, per la loro presunzione e vennero divisi in due metà. Ma qui dalla simpatia e amicizia, si passa ad affinità ancora più strette, se a pelle… parliamo di amore.

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